Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence è il primo progetto promosso dalla Fondazione In Between Art Film e assume la forma di 8 nuove produzioni video, commissionate ad altrettanti artisti internazionali. Con questa ambiziosa serie di opere, la Fondazione desidera partecipare al dibattito internazionale sul dramma degli abusi domestici e sul loro inasprirsi nei mesi di emergenza da Covid-19.

Gli otto artisti

Gli otto artisti invitati a misurarsi con il tema della violenza domestica nell’inedito scenario dell’isolamento mondiale sono Iván Argote (Colombia/Francia, 1983), Silvia Giambrone (Italia/Inghilterra, 1981), Eva Giolo (Belgio, 1991), Basir Mahmood (Pakistan/P#aesi Bassi, 1985), MASBEDO (Italia, Nicolò Massazza, 1973 e Iacopo Bedogni, 1970), Elena Mazzi (Italia, 1984), Adrian Paci (Albania/Italia, 1969), Janis Rafa (Grecia, 1984).

La campagna Mascarilla-19

Mascarilla 19 (Mascherina 19) è il nome della campagna lanciata dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che non solo accoglie l’appello del Segretario Generale dell’ONU Antonio Gutierrez, ma dà conto dello spaventoso aumento di abusi durante la pandemia, quando molte donne, a causa del lockdown, si sono ritrovate prigioniere delle mura domestiche e impossibilitate a richiedere aiuto. In un mondo fisicamente isolato e digitalmente iper-connesso, infatti, le vittime di violenze domestiche si sono trovate in una situazione di “isolamento nell’isolamento” perché private della possibilità di comunicare con l’esterno. È nato così un S.O.S. segreto, una parola in codice che le vittime di violenza potevano usare con il personale di tutte le farmacie in Spagna, permettendo così l’avvio di un protocollo d’emergenza.

La Fondazione Between Art Film

La Fondazione In Between Art Film con il riferimento diretto a questa campagna ha voluto da un lato richiamare l’attenzione su un’emergenza globale, dall’altro dare uno stimolo agli artisti fornendo loro anche un sostegno concreto alla produzione di nuovi progetti quando tutte le produzioni artistiche risultavano sospese.

La prospettiva offerta dagli otto film

Gli 8 film d’artista che compongono Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence offrono prospettive diverse su un tema comune colto nella sua ampiezza e urgenza: ogni opera esprime una sensibilità individuale, esplorando linguaggi e dimensioni differenti, dalla denuncia di natura documentaristica all’interpretazione simbolica e psicologica delle dinamiche relazionali.

Janis Rafa e del duo artistico MASBEDO

Nelle opere di Janis Rafa e del duo artistico MASBEDO l’ambiente domestico come teatro della violenza è indagato attraverso un linguaggio fortemente metaforico e con la tensione narrativa tipica del racconto cinematografico, mentre Basir Mahmood interpreta i meccanismi di produzione della rappresentazione cinematografica come terreno di conflitto sociale, economico e di genere.

Eva Giolo e Adrian Paci

Eva Giolo mette in scena la solidarietà femminile attraverso una frammentazione ritmica e diaristica della narrazione, mentre Adrian Paci evoca il sentimento dell’isolamento fisico e psicologico mettendo al centro della propria opera la voce al posto dell’immagine.

Elena Mazzi e Ivàn Argote

Elena Mazzi va alla ricerca delle radici della violenza di genere scavando nel racconto mitologico e nell’archeologia. L’abuso domestico non come fatto privato ma come dimensione pubblica è esplorato da Iván Argote, che, connettendo idealmente Parigi e Bogotà, indaga tanto l’attivismo politico quanto la normalizzazione della violenza.

Silvia Giambrone

Silvia Giambrone trasforma la casa e la quotidianità dei gesti in un teatro di violenza a tal punto interiorizzata dalla coppia, da permearne i corpi e il linguaggio.

Il tour mondiale di Mascarilla-19

Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence si offre come una piattaforma condivisa di dialogo, con il desiderio di raggiungere un pubblico più ampio possibile. Per questo motivo, il programma di video sarà in tour in alcune delle più prestigiose istituzioni italiane e straniere, a partire dalla première mondiale che c’è stata il 14 ottobre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, dove le opere erano visionabili fino al 31 ottobre nella Video Gallery. I video saranno poi ospitati da Lo schermo dell’arte – Festival internazionale di cinema e arte contemporanea (Firenze, 10-14 novembre), da Triennale Milano Teatro (Milano, 23 novembre) e dal Teatrino di Palazzo Grassi (Venezia, 1 dicembre). Nel 2021 il tour di Mascarilla 19 toccherà anche una rete di istituzioni culturali all’estero.

Guido Barbera

Eva Giolo 1
Eva Giolo
Iván Argote
Iván Argote
MASBEDO
MASBEDO
Silvia Giambrone
Silvia Giambrone
Janis Rafa
Janis Rafa
Elena Mazzi
Elena Mazzi
Basir Mahmood
Basir Mahmood
Adrian Paci 1
Adrian Paci
Eva Giolo 1 Eva Giolo Iván Argote Iván Argote MASBEDO MASBEDO Silvia Giambrone Silvia Giambrone Janis Rafa Janis Rafa Elena Mazzi Elena Mazzi Basir Mahmood Basir Mahmood Adrian Paci 1 Adrian Paci

Un pensiero su “Mascarilla 19 – Codes of domestic violence”
  1. […] Il primo appuntamento che ha preceduto la data simbolica del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato dedicato alla parola TRAUMA e ha visto protagonisti Virgilio Sieni, coreografo e danzatore la cui pratica da sempre si confronta con l’idea di comunità, in dialogo con Teresa Bruno, psicologa, psicoterapeuta e Presidentessa di Artemisia Centro Antiviolenza. Ad accompagnare gli ospiti nel dialogo c’ erano Cristiana Perrella, Direttrice del museo, ed Elisa Guidi, psicologa, Postdoctoral fellow & Socia di LabCom, attiva nell’ambito della ricerca sulla violenza di genere. All’inizio dell’incontro è stata proiettata una pillola del video Muse (2020) di Elena Mazzi, prodotto dalla Fondazione In Between Art Film per il progetto MASCARILLA 19 Codes of Domestic Violence. […]

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