Il DPCM in vigore fino al 3 dicembre, in attesa di aggiornamenti, ha diviso le zone dell’Italia in tre fasce di rischio, ma ha chiaramente dato la possibilità di poter accudire i propri animali, senza rischiare di farli soffrire. Di sicuro è questa la realtà più importante, ma come in tutte le cose, ci vuole molta pazienza e organizzazione. 

Le esigenze dei nostri cani

Per quanto riguarda i cani, rimane concessa la passeggiata con il proprio animale entro le ore 22.00. Se prima della fascia oraria stabilita si è impegnati con il lavoro, è possibile munirsi di autocertificazione, scrivendo negli appositi spazi la motivazione per la quale non si sia usciti prima. In caso di una sua “urgenza” improvvisa, è necessario rimanere nei pressi dell’abitazione, mentre è possibile portarlo dal veterinario in qualsiasi zona sia ubicato lo studio. E’ possibile inoltre proseguire con la nobile attività di volontariato nei rifugi, fondamentale per garantire loro il benessere (come stabilito dalle circolari del Ministero della Salute, diffuse l’8/4 e il 15/5/ 2020). 

I nostri gatti e le colonie feline

Come per i cani, anche per quanto riguarda le colonie feline resta confermata la possibilità di spostarsi per accudirle. Nel caso si trovassero in proprietà private, è necessario farsi rilasciare una dichiarazione dalla stessa che confermi il vostro incarico nel seguire la colonia. Se questa non fosse riconosciuta, è fondamentale farsi rilasciare una  documentazione che ne provi l’esistenza o  la domanda di riconoscimento, da allegare alla propria dichiarazione. Ovviamente, in qualsiasi situazione di emergenza, resta la possibilità di far visitare il gatto, dal veterinario!

Le adozioni nei rifugi

Per fortuna anche in questo momento così complicato, le adozioni di animali nei rifugi non sono state sospese, anzi! I pet sono un aiuto psicologico prezioso per le persone che vivono con grande difficoltà questo periodo, e che  grazie a una convivenza con un nuovo, amico a 4 zampe, andrebbero così a trovare giovamento, oltre a lasciare spazio all’ingresso nella struttura, di altri animali. Nel caso si debba accompagnare appositamente un cane in un’altra Regione, a una famiglia adottante, va tenuto conto della classificazione della zona di partenza per quella di arrivo, nei giorni dello spostamento, sia andata che ritorno.

I proprietari affetti da Covid 19

Tutti gli animali, nel caso i loro proprietari fossero affetti da Covid-19, devono poter essere accuditi regolarmente da conviventi o da parenti. Nella circostanza sfortunata che pure i parenti più stretti non ne abbiano la possibilità (o siano pure loro costretti a isolamento a causa del Covid -19) devono prendere accordi con vicini, amici o dog e cat sitter, incaricati da loro sempre per iscritto, lasciando loro registrazione anagrafica e libretto delle vaccinazioni aggiornato. In caso di totale impossibilità di accudire l’animale, si deve immediatamente avvisare il Servizio veterinario pubblico o la Polizia Locale, sulla presenza di animali presso l’abitazione del ricoverato.

NUMERI UTILI: 

Per informazioni, aiuti e segnalazioni è possibile rivolgersi anche alle sedi LAV (Lega Anti Vivisezione), in prima linea nelle emergenza Covid-19, al numero: 06.4461325 emergenza@lav.it  

Sonja Annibaldi

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Un pensiero su “I nostri amati amici a 4 zampe : Prendiamoci cura di loro, rispettando i DPCM”

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