SteRadioDj è un progetto radiofonico di Stefano Pietta, da qualche mese giornalista pubblicista ad honorem dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, per il suo immenso ed instancabile lavoro.

Con un palinsesto molto vario, la radio trasmette 24 ore su 24 sul canale online e dispone di molti metodi per mettersi in contatto con l’autore e speaker, potendo così quindi contribuire in un certo senso alla programmazione.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per My Urby.

Ciao Stefano, intanto grazie per averci concesso questa intervista. Parlaci un po’ di te, chi è Stefano Pietta?

Sono un trentaseienne bresciano, nato con una condizione di disabilità motoria, chiamata tetraparesi spastica. Non è mai stato per me un peso, quanto un modo per mettersi in gioco in maniera creativa. Come dico spesso, lascia perdere quello che non hai, concentrati su quello che hai. Con ciò non significa che io non abbia dei momenti no ovviamente.

La mia condizione comunque sembrerebbe essere stata causata da un trauma post-parto; i miei arti superiori li uso esclusivamente per pigiare i tasti del pc, dello smartphone e anche del telecomando della tv. Per altre cose della quotidianità devo essere assistito 24 ore su 24 e per fortuna al mio fianco ho i miei fantastici genitori.

Non per vantarmi, ma dopo aver concluso tutti gli studi delle scuole dell’obbligo, ho preso la maturità presso un Istituto Professionale di Servizi Commerciali (nel 2003) con una votazione di 99/100. 

Nel 2004 ho fatto un corso di circa un anno per creazione di siti internet, anche se poi in realtà non ho praticamente mai messo in pratica quanto imparato. Ci tengo a precisare che durante il periodo scolastico, avevo un assistente ad personam per i miei bisogni primari, ma non ho mai avuto alcun tipo di aiuto nei compiti in classe o nelle interrogazioni, sia ben chiaro.

Sono stato per tanti anni dopo le superiori aiuto allenatore di diverse squadre di calcio dilettantistiche. Sicuramente è stato un modo per me per vivere attivamente il calcio, uno sport che amo, facendo tutto quello che fa canonicamente un allenatore, tra cui ovviamente anche arrabbiarmi con gli arbitri, sebbene sia capitato davvero raramente. Tutto questo ovviamente con l’ausilio di un fischietto, sebbene la voce non mi manchi, e della mia carrozzina elettrica.

Una delle motivazioni per cui ho smesso è che sono diventato un po’ pigro, però a livello umano è stato bellissimo, se dovessero ripropormelo, forse ci penserei, nonostante gli impegni.

Come professione primaria, sono attualmente un telelavoratore (quello che siamo diventati un po’ tutti in questo periodo di Covid 19) in una fonderia. Inserisco sostanzialmente dati per l’azienda per cui lavoro. 

Come nasce la tua radio invece? 

La radio nasce nel 2013 su mia idea. Avevo parlato con un amico non vedente che ne teneva una a sua volta e mi sono detto “perché no?”.

Ho sempre avuto una passione per la radio tant’è che da sempre collaboro con quella parrocchiale. 

Per il mio progetto, mi sono sempre posto due obbiettivi principalmente: far conoscere la disabilità ed il sociale in generale, lanciando messaggi, intervistando e raccontando la disabilità con la mia voce; secondariamente attraverso la radio far rete ed acquisire contatti. 

Ho piacere di confrontarmi su ogni argomento. Adoro relazionarmi anche con altri giornalisti ad esempio, ancor prima di ricevere il tesserino mi sono sempre sentito parte della categoria 

SteRadioDj, così si chiama il canale radiofonico, è diventata nel tempo anche intrattenimento, con momenti in cui parlare di attualità, ospiti e molto altro, anche argomenti non inerenti alla disabilità insomma.

Qual è o quali sono i tuoi ricordi più belli legati alla radio?

Sicuramente uno dei ricordi più belli è stato quando ho comunicato ai miei genitori l’idea di aprire la radio (era forse l’agosto 2013). Ero commosso mentre parlavo e sono davvero grato a loro per aver accolto da subito la mia voglia di mettermi in gioco. Poi diciamocelo, da sempre lo studio è in camera mia. Non avessero voluto sarebbe stato un grosso problema!

A settembre 2013 sono poi partito con le prove (non avevo ancora la licenza SIAE, che comunque ho ottenuto un mesetto dopo). Ho anche preso in fretta la licenza SCF, in modo da poter trasmettere in anteprima i brani ufficiali, inviati direttamente dalle case discografiche. Volevo che la radio fosse seria a tutti gli effetti. 

Un momento molto emozionante, al di là del fatto che ogni intervista mi lascia dentro qualcosa di positivo (sebbene alcune testimonianze raccolte, occupandomi di sociale siano forti, è stato sicuramente quello con Alex Zanardi. Sono riuscito a parlarci di ritorno da una gara, e per me è stato davvero importantissimo, essendo lui un “guru” dello sport a suo modo.

Mi porterò quei 5 minuti dentro per il resto della vita. Non trovo le parole per spiegare quanto mi abbia colpito la notizia del secondo incidente.

Ho avuto anche il piacere, essendo io un grande appassionato di musica, di parlare con vari cantanti del panorama italiano. Durante i concerti ho chiesto se mi potevano fare jingle per la radio o una foto da poter utilizzare. Tra i vari che si sono prestati ci sono ad esempio: Ligabue, Jovanotti, Gianna Nannini, Malika Ayane, Max Pezzali, Nek e De Gregori, con cui ho fatto proprio una lunga intervista (che potete recuperare sui canali della radio).

Ed invece c’è qualche momento negativo che ti senti di condividere?

Ovviamente non è tutto semplice da gestire e ci sono anche momenti di profondo sconforto, soprattutto in periodi in cui i messaggi si accumulano e fatico a starci dietro. L’unica cosa che mi rincuora in quei momenti è il fatto che il progetto piaccia e si stia sempre più sviluppando.

Quello che voglio che passi, ci tengo, è che nonostante le difficoltà della vita, se vogliamo si può fare tutto. 

Entriamo nel merito: come si articola il palinsesto di SteRadioDj?

Essendo solo, alterno momenti in diretta, in cui magari faccio una rassegna stampa, lasciando all’ascoltatore il compito di trarre le proprie conclusioni sulle notizie che riporto, ad una programmazione in automatico che preparo prima e in cui ripropongo magari alcune delle cose più interessanti, come i saluti dei cantanti e le interviste più seguite.

In più porto avanti tre rubriche con argomenti completamente differenti: la prima, “KiWanis & SteRadioDj”, nasce appunto dalla mia collaborazione con l’associazione KiWanis che si occupava di tematiche legate ai minori. Parliamo quindi di quello, ma anche delle giornate internazionali. Per il 3 dicembre, essendoci stata la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, abbiamo fatto un progetto che speriamo riesca a raggiungere anche le scuole. 

La seconda rubrica è invece “Mondo Donna”, che conduco con una mia cara amica, e va in onda tutti i venerdì pomeriggio, anche in streaming su Facebook. L’obbiettivo che ci siamo dati è quello di avere solo ospiti Donne che parlano delle tematiche legate al genere femminile. 

La terza ed ultima, al momento in stand by perché aveva un’impostazione legata all’estate, si intitola “SteUniqueRadio”, dove Unique è un’associazione di un’altra mia amica, Chantal

Parliamo di solito di unicità e proviamo a raccontarla: Chantal è una donna con disabilità, campionessa di Surf adattato. Gareggia con una protesi alla gamba davvero bellissima e molto decorata. La adoro, è davvero un vulcano di idee. Fortunatamente con lei sono riuscito a vederci dal vivo prima di questa seconda ondata di Covid.

In conclusione c’è qualcos’altro che vorresti dire? 

Vorrei ringraziare i miei genitori, non solo per la radio, ma per tutta la mia vita. Se non ci fossero loro non avrei avuto tutto quello che ho oggi. Dovessi rinascere non cambierei nulla, vorrei anche la mia disabilità. La disabilità per me è vita. 

Ovviamente ho momenti no anche io, però personalmente la mia condizione mi piace, mi permette di esprimermi al meglio. Quando vi sembrerà tutto nero, provate a porvi obbiettivi da raggiungere, concentrarmi su qualcos’altro a me aiuta davvero tantissimo.

Il mio motto o meglio la frase che mi dico appena sveglio, quando arrivo davanti allo specchio è “che bel ragazzo che sono”. So che vi farà ridere, ma non salto nemmeno una mattina, è la mia frase motivazionale preferita.

Ti ringraziamo davvero Stefano! Ricordaci dove possiamo seguirti quindi.

Allora, prima di tutto sul sito: https://www.steradiodj.it/, poi trovate la app ufficiale disponibile sia per android sia per apple.

Ricordo anche che la Radio ha tantissimi profili social, tra cui: facebook, instagram, youtube (su cui carico anche le interviste), whatsapp, linkedin e twitter. Amo interagire con gli ascoltatori, quindi non fatevi problemi a commentare e scrivermi!

Laura Galasso

Stefano Pietta
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