Costretta dalla pandemia a migrare online, la settimana del cinema russo, la Russian Film Week edizione 2020, si chiude con una “prima”, quella di “One Breath“, della regista Elena Khazanova.

Basata su una vicenda vera e interpretata da Viktoriya Isakova, Maksim Sukhanov e Vladimir Yaglych, la storia racconta della 40enne Marina, alle prese con un vuoto esistenziale profondo. Nel suo passato un matrimonio fallito; nel suo presente un lavoro noioso e sgradevole; nel suo futuro nessuna prospettiva degna di nota.

Fino al giorno in cui Marina scopre l’esistenza di una disciplina sportiva basata sul respiro, come da titolo: l’apnea. Pur da debuttante assoluta qual è, la donna vuole scalare le vette del primato e stabilire il record del mondo in uno sport estremo e pericoloso, 

Marina trova nelle immersioni in apnea la risposta alle sue domande e capisce che i suoi veri nemici non sono tanto i metri o i secondi sott’acqua, quanto le proprie paure e incertezze.

Un amore online

Anche il film di apertura della rassegna (con base a Londra, ma quest’anno come detto svoltasi interamente sul Web) era a tema marino.

Parliamo di “The Whaler Boy“, “Il ragazzo della baleniera”, di Feodor Yuryev, film vincitore della sezione Giornate degli Autori alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia e premiato anche in diversi altri festival nel mondo.

Nella desolata zona dello Stretto di Bering, l’adolescente Leksha lavora come cacciatore di balene in una città con poche attrattive e ancor meno presenze femminili. 

Quando Internet sbarca anche lì, Leksha sviluppa una vera ossessione per una bellissima donna bionda conosciuta in chat; la donna infatti lavora tramite webcam da qualche parte negli Stati Uniti.

L’idea fissa di conoscerla dal vivo porta prima Leksha allo scontro con il suo più caro amico e poi alla folle decisione di attraversare lo Stretto e di andare in Alaska, alla ricerca del suo amore online.

Una catena di eventi comici

Toni più allegri e scanzonati, infine, in un altro dei film presentati alla rassegna, “Seven Whishes” (“Sette desideri”) diretto da Darya Charusha.

Sperando di cambiare la sua vita, Marina, una ragazza di città, intraprende un viaggio verso un evento di life coaching.

Ma un ritardo inaspettato all’aeroporto di San Pietroburgo la porterà a vivere una situazione assurdamente comica via l’altra, lungo tutto un arco di 24 ore.

Una catena di eventi che alla fine potrebbe fornirle la chiave della cercata felicità.

Carlo Faricciotti

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