Dall’8 gennaio, gli utenti di Netflix, potranno farsi trascinare dal sarcasmo di Fran Lebowitz in un nuovissimo documentario biografico, disponibile sulla piattaforma di streaming più famosa del momento.

Diviso in una miniserie e con la pungente scrittrice ed umorista ad interpretare sé stessa, si preannuncia come un’altra vincente fatica di Netflix, diretto dal pluripremiato Martin Scorsese.

Fran Lebowitz e la critica ironica alla società Americana

Frances Ann Lebowitz (nata il 27 ottobre 1950) è un’autrice americana, speaker ed occasionalmente anche attrice, come nel caso del documentario che sarà a lei dedicato.

Conosciuta soprattutto per il suo sardonico humor sulla società new yorkese, portato in scena anche in produzioni grosse come quella di “The Wolf of Wall Street” e di “Public Speaking”, viene spesso paragonata a una moderna Dorothy Parker.

Nel corso della sua carriera ha più volte messo in evidenza le disuguaglianze sociali e culturali interne anche solo alla sua città, tentando di contestualizzarle e di dar luce e valore a queste differenze, non senza mettersi in profonda critica nei confronti di chi, detenendo il potere, non fa nulla per migliorare i quartieri, anzi non fa altro che portare avanti politiche di gentrificazione (come quelle del sindaco Rudy Giuliani o di Michael Bloomberg).

Il docufilm biografico di Netflix

Martin Scorsese è stato in grado di rendere perfettamente l’essenza dell’autrice in pochi episodi: per decenni, la critica e saggista ha espresso le proprie opinioni a volte in modo brusco e sempre con grande esuberanza, venendo apprezzata proprio per questo. Da vera newyorchese, Lebowitz ha trasformato la schiettezza in un’arte, distribuendo il suo pungente sarcasmo verso la città e sui suoi abitanti sotto forma di cronaca satirica, che non risparmia nessuno.

Il docufilm raccoglie i pensieri e le opinioni, che afferma già dal trailer di “avere in eccesso”, in una guida incredibilmente divertente, che ogni newyorchese avrebbe sempre voluto avere a disposizione nel corso della sua vita: attraverso una classica prospettiva urbana, esplora argomenti che vanno dai turisti, al denaro e all’ arte, fino all’atto apparentemente semplice di attraversare Times Square a piedi, essendoci, secondo lei, un modo giusto per fare anche queste semplici cose.

In questa narrazione scanzonata, il passato della donna viene man mano a galla: si tratta di una vita fatta di una perenne curiosità e da un’inebriante indipendenza, rendendola un’icona per il genere femminile, ma non solo.

Il regista

A dirigere Fran Lebowitz, sarà l’amico di sempre Martin Scorsese, classe 1942, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense con cittadinanza italiana, riuscendo ad offrire con il suo gusto artistico e la sua esperienza, una doppia dose di spirito newyorchese che suscita gioia, furia e riconoscenza tra tutti quelli che amano questo luogo tanto quanto loro due.

Tra i numerosi premi cinematografici ricevuti da Scorsese, ricordiamo: l’Oscar alla miglior regia nel 2007 per “The Departed – Il bene e il male”, la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1976 per “Taxi Driver”, il Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia nel 1995, tre Bafta e quattro Golden Globe (di cui uno alla carriera, nel 2010).

Laura Galasso

Fran Lebowitz
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Pretend It's a City (L to R) Fran Lebowitz as Fran Lebowitz in episode 101 of Pretend It's a City Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020
Fran Lebowitz
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Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Pretend It's a City (L to R) Fran Lebowitz as Fran Lebowitz in episode 101 of Pretend It's a City Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020 Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz Fran Lebowitz

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