Franco Acquaviva è l’ autore di “Strategia della sparizione” edito da Giuliano Ladolfi editore.

Franco Acquaviva

Franco Acquaviva è attore, regista, drammaturgo, poeta.

Nel gennaio 2016 esordisce come poeta con il libro “Teatro nelle fibre del corpo”, Giuliano Ladolfi Editore.

E’ direttore editoriale della Collana di Teatro della Giuliano Ladolfi Editore, per la quale ha curato e introdotto il volume di Laura Pariani “Il camminante e altri pezzi di teatro” e ha curato i volumi di “Scena&Poesia” I, II e III (2017-18-19) che raccolgono i nove testi vincitori delle tre edizioni dell’omonimo premio nazionale di drammaturgia, di cui è ideatore e direttore.

Nel maggio 2019 e nel 2020 ha inoltre ricevuto una menzione speciale per una poesia inedita al XXV e XXVI premio nazionale di poesia “Città di Borgomanero”. Nell’agosto 2019 è stato tra i finalisti al premio nazionale di poesia “Il Federiciano”. All’inizio del 2020 è stato tra i finalisti al premio nazionale di poesia “Habere Artem” XX edizione.

Ha pubblicato saggi di teatrologia su diverse riviste specializzate di rilevanza nazionale (“Prove di Drammaturgia”, “Culture Teatrali”, “Teatri delle Diversità”, “Ricerche di S/confine”), ed è stato tra i curatori del volume “Il Ponte dei Venti”, ed. Il Battello Ebbro, Bologna, 2000.

Nel dicembre 2018 il suo testo teatrale “Agonia” ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito del Concorso Autori Italiani indetto dalla Fondazione Carlo Terron di Milano.  

E’ stato redattore della rivista nazionale di poesia, narrativa e teatro, “Atelier”.

In veste di critico teatrale scrive per Sipario, per Paneacquaculture e per Pangea.news. Ha inoltre collaborato con Gagarin Orbite Culturali, e ha pubblicato circa 100 puntate di una rubrica intitolata “Teatri di Babele” su un periodico cartaceo molto seguito della provincia di Verbania.

Franco Acquaviva attore, regista e drammaturgo

Come attore si forma al Teatro Ridotto di Bologna con cui lavorato 12 anni, producendo spettacoli ed effettuando tournée in Italia, Danimarca, Venezuela, Argentina, Cuba, Stati Uniti, Brasile, Polonia, Germania, Svizzera; e organizzando rassegne e stagioni internazionali di teatro presso la Casa delle Culture e dei Teatri e il Centro Teatrale La Soffitta (Bologna).

Ha lavorato per venti anni (1990-2010) come attore e insegnante al fianco di Iben Nagel Rasmussen attrice e pedagoga teatrale storica dell’Odin Teatret di Eugenio Barba, all’interno del progetto internazionale The Bridge of Windsche raduna attori e danzatori, provenienti da varie parti del mondo, con il quale ha effettuato tournée di spettacolo e sessioni di pedagogia teatrale con attori professionisti, e con non professionisti adulti, bambini e ragazzi in Brasile, Danimarca, Argentina, Italia.

Nel settembre 2016 ha partecipato, con ruolo da protagonista, interpretando il personaggio di San Carlo Borromeo, allo spettacolo Arona che vola. I deliri di San Carlo, testo inedito di Dacia Maraini, con la regia di Sista Bramini, rappresentato in prima nazionale al festival Teatro sull’Acqua di Arona diretto dalla stessa Maraini.

E’ regista, attore e drammaturgo del Teatro delle Selve, che fonda nel 1999 con Anna Olivero, per il quale ha scritto i testi e messo in scena spettacoli che hanno circuitato in varie stagioni e festival sul territorio nazionale, ed eventi teatrali site specific.

La prefazione di Ivan Fedeli

“Franco Acquaviva comprime la tensione del verso in una sorta di scena teatrale i cui soggetti recitano monologhi, cercano l’interazione tra quadri esistenziali e ambienti; lo fanno naturalmente, quasi condividessero un codice comune per esprimere il male, la frammentazione. […] Compito del poeta è quindi ricreare un linguaggio diretto, capace di restituire senso, di vincere la deriva; atto titanico, limitato a cenni, fratture, indizi di una possibile sparizione, forse, niente più.” (Dalla prefazione di Ivan Fedeli).

A.L.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.