La quarantena causata dalla pandemia ha messo a dura prova i genitori in smart working. Tra le proprie mansioni lavorative e la gestione dei figli, ci si è trovati a fronteggiare una situazione frustrante e complessa.

Fortunatamente, il lockdown non ha portato solo negatività. Durante questo periodo, infatti, la manager Francesca Astorri ha ideato Time4U.it, una piattaforma online dedicata all’intrattenimento educativo dei bambini. 

Tra educatori d’élite e prezzi più che convenienti, l’innovativo progetto ha riscosso un notevole successo. Abbiamo, quindi, deciso di intervistare la co-founder di questa iniziativa innovativa, approfondendo anche qualche aspetto legato al suo percorso di lavoratrice di successo e madre di famiglia. 

Prima di tutto, parlaci di te: cosa fai nella vita?

Dopo la laurea in Economia Politica, sono entrata nel mondo delle aziende alimentari e sono cresciuta in ambito commerciale. Attualmente, sono Direttore Vendite in una multinazionale.
Dopo essermi spostata per lavoro in passato mi sono trasferita, ora vivo a Milano con la mia famiglia e sono mamma di una bambina di 5 anni.
Da alcuni mesi sono anche imprenditrice e co-founder della piattaforma Time4U.it.

Trovi che per le donne ci siano ancora tante difficoltà nel conciliare la vita professionale con la famiglia?

Credo che trovare un equilibrio tra una vita professionale impegnativa e avere una famiglia serena sia possibile. Io sento di esserci riuscita. Ma la difficoltà è reale: organizzare la gestione di casa e bambini non è banale e nella nostra società il giudizio verso una mamma lavoratrice è ancora evidente.
Credo che sia ancora presente l’idea che i figli di una mamma lavoratrice siano privati di qualcosa. Questo, purtroppo, genera nella donna sensi di colpa che la inducono ad “accontentarsi” in ambito professionale.

Quali sono i pregiudizi che hai incontrato più spesso in relazione all’essere donna, lavoratrice e madre?

Sono cresciuta in un ambiente famigliare in cui l’impegno nel lavoro e l’indipendenza economica sono valori fondamentali anche per una donna. Per questo ho iniziato a lavorare presto, da studentessa, e non mi sono mai posta limiti come donna o mamma.
In quasi 20 anni di lavoro, devo rendere merito ad alcune realtà aziendali, ma soprattutto ad alcuni manager dai quali mi sono sentita valutata e valorizzata al pari dei colleghi uomini.
Ci sono state, però, anche occasioni “scoraggianti”, che hanno fatto vacillare la mia determinazione. Fin da giovane, ho fatto colloqui il cui esito negativo è stato determinato dichiaratamente dall’essere donna, o ho partecipato a selezioni in cui i cv delle donne non venivano nemmeno considerati.
Da quando sono mamma, ho riscontrato nelle aziende il timore che la famiglia “defocalizzi” dal lavoro e che ci siano imprevisti che mi distolgano dall’attività. Credo che i datori di lavoro non abbiano ancora preso coscienza di quanto il tema del work-life balance sia sempre più trasversale tra i sessi. E, soprattutto, che in tante famiglie, come nella mia, il sostegno e il supporto del partner renda possibile una serenità nell’affrontare gli impegni lavorativi impensabile per le generazioni passate.

Durante il lockdown, è nata l’idea di creare una piattaforma di edutainment pensata per bambini, Time4U. Raccontaci quali sono state gli step per concepire questo progetto.

Il lockdown ha messo a dura prova l’equilibrio e l’organizzazione della famiglia. Anche io, come molte mamme, mi sono trovata a gestire il lavoro da casa e una bambina annoiata, a cui mancavano le attività e l’interazione col mondo esterno.
Dal confronto con Giovanni Strapazzon, esperto di HR e amico, è emersa l’idea di creare una piattaforma online che portasse in casa corsi per bambini che divertano e intrattengano, ma che sviluppino anche le loro competenze. Volevamo, inoltre, che questo progetto consentisse l’interazione tra bambini e insegnanti con dirette streaming.
Abbiamo, quindi, coinvolto anche Mara Stragapede, amica e anche lei mamma, esperta di comunicazione digitale. A questo punto, in pochi mesi abbiamo sviluppato la piattaforma web. Nel frattempo, abbiamo individuato gli insegnanti e i corsi. Da ottobre 2020 abbiamo iniziato a erogare lezioni.

Qual è la vostra mission?

Il purpose di Time4U è di ridare valore al tempo dei bambini, ma anche dei genitori. Vogliamo sostituire il tempo che i bambini trascorrono da soli davanti allo schermo con attività che li facciano crescere. In questo modo, i genitori possono dedicarsi al lavoro o prendersi tempo per sé stessi, sentendosi sicuri e senza sensi di colpa.

Com’è composto il team di Time4U?

Il team di Time4U è composto da tre professionisti con estrazioni e competenze diverse, uniti dalla passione per questo progetto. Giovanni Strapazzon, che mi ha supportata da subito nell’idea, si occupa degli aspetti finanziari e legali, oltre a essere un grande networker. Mara Stragapede, come anticipato, si occupa della Strategia Marketing, Comunicazione e Social. Io, infine, sono l’anima più commerciale.

Avete riscontrato difficoltà nello sviluppo di questa iniziativa online?

Essendo una proposta innovativa, lo studio della piattaforma più adatta è stato importante e impegnativo. Meno difficile trovare i partner: mi ha stupita l’entusiasmo immediato da parte degli insegnanti. Ho capito che stavamo dando anche un nuovo canale per la loro attività e che avremmo potuto scegliere collaborazioni d’eccellenza.

Su che base avviene la selezione dei corsi e dei laboratori da proporre e come viene selezionato il personale che li tiene?

Diversamente dai siti di servizi che propongono insegnanti che si “autocandidano”:la nostra ricerca è stata molto selettiva. Abbiamo individuato le competenze chiave che ci prefiggiamo di sviluppare: cognitive, emotive e relazionali. Da qui, sono derivati gli ambiti dei corsi su cui ci siamo focalizzati e per i quali abbiamo individuato insegnanti che rappresentano un’eccellenza nel loro campo, iper-qualificati, che abbiano esperienza coi bambini e in attività online. Con loro abbiamo sviluppato delle proposte ad hoc ed esclusive per Time4U.

Come funziona l’iscrizione dei bambini e quali sono i costi medi?

La fruizione delle attività è molto semplice. Sul sito www.time4u.it si trovano i profili degli insegnanti e le descrizioni dei corsi: basta selezionare la lezione singola o il pacchetto che si desidera acquistare e al pagamento si riceve una mail con il link allo Zoom al quale collegarsi. Le lezioni hanno il numero di partecipanti più adatto al loro svolgimento e all’interazione con l’insegnante. La nostra politica prezzi punta all’accessibilità da parte di tutti. Parte dai 10 euro a lezione e prevede sconti per i pacchetti comprensivi di più lezioni. 

Che riscontro state avendo dalle famiglie?

Lato famiglie troviamo un’iniziale diffidenza nello strumento. Lasciare i bambini davanti allo schermo in Italia non è ancora percepito come “di valore”. In più, la continua incertezza nella pianificazione delle attività dei figli e delle famiglie data dal lockdown ostacola il prendere impegni.
Nonostante questo, abbiamo attivato numerosi corsi e i feedback dei bambini e dei genitori sono stati molto positivi. E’ bello vedere tante mamme che accendono il tablet e si allontanano serene. Dall’altra parte, i bambini sono davvero entusiasti. Lo strumento li coinvolge, li soddisfa nella creazione realizzata o li stimola a mettere tutte le energie in un’attività fisica. Il loro sorriso durante i laboratori è il nostro stimolo più grande!

Quali sono gli obiettivi futuri in relazione a Time4U?

In questi due mesi di attività abbiamo cercato di comprendere i bisogni delle famiglie a cui ci rivolgiamo. Abbiamo affinato la nostra offerta e siamo stati rassicurati sia dai riscontri dei clienti sia dagli psicologi e dalle istituzioni, che hanno dimostrato interesse verso il nostro lavoro.
Il nostro obiettivo finale è diventare un punto di riferimento per le famiglie tramite una community di genitori e professionisti in cui i nostri utenti trovino competenza e supporto. Vogliamo essere uno spazio sul web che sia per i genitori e per i loro figli un luogo sicuro e di crescita.

Ringraziamo Francesca per la disponibilità ed esprimiamo il nostro sostegno a un’idea estremamente utile per rendere l’apprendimento da remoto stimolante, coinvolgente ed efficace. 

Valentina Geminiani

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Giovanni Strapazzon
Mara Stragapede
smiling girl with tablet pc lying in bed at home
boy in headphones playing video game on laptop
girl showing painted hands
little girl with laptop
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