Se siete alla ricerca di una prova che testimoni la vostra unicità dal punto di vista genetico sappiate che ognuno di noi possiede un’iride diversa da tutti gli altri, non solo per il colore ma anche per gli infinitesimali tratti strutturali che la caratterizzano. 

L’esame dell’iride è una tecnica d’indagine molto utilizzata dal naturopata perché consente di avere un approccio globale allo stato di salute di una persona, sia fisico che psico-emozionale.

Una disciplina naturale che ha origini molto antiche

Le origini di questa disciplina naturale risalgono a circa 2000 anni prima di Cristo; negli antichi libri di medicina indiana e cinese venivano riportate osservazioni sull’occhio e sull’iride utilizzate per conoscere la salute di un individuo: ancora oggi la luminosità dello sguardo viene valutata positivamente come segnale di benessere e di vivacità energetica. Già Paracelso, nel Cinquecento, invitava a considerare “con quale arte è costruito l’occhio e come il corpo ha impresso così meravigliosamente la sua anatomia nella sua immagine”, eppure sarà solo alla fine dell’800 che la prima mappa iridologica (ovvero la rappresentazione sull’iride di tutti gli organi e apparati del nostro organismo), ideata dal medico ungherese Ignatz von Peczely, verrà pubblicata su una rivista specializzatae segnerà l’inizio dell’iridologia moderna.

L’analisi iridologica: uno strumento di indagine prezioso

L’analisi iridologica è indolore e non invasiva: attraverso un apposito apparecchio, l’iridoscopio, viene visionata l’iride (la parte ‘colorata’ che circonda la pupilla) in modo molto dettagliato, poi fotografata, interpretata e commentata insieme alla persona che ha richiesto il consulto. Attraverso lo studio dell’iride si possono infatti  individuare eventuali carenze, sovraccarichi, infiammazioni  e intossicazioni: i dati raccolti, insieme alle informazioni ottenute attraverso l’anamnesi familiare, permettono al naturopata di consigliare trattamenti e rimedi per ristabilire l’equilibrio. Da un punto di vista scientifico, non esistono ancora conferme che riconoscano all’analisi iridologica validità come strumento diagnostico ma molti ricercatori stanno lavorando per sensibilizzare il mondo scientifico attraverso ricerche serie e attendibili.

L’iride è come un libro dove possiamo leggere il nostro stato di salute

Partendo dal presupposto che l’iride riproduce al suo interno tutto il corpo umano, il cerchio irideo è rappresentato come il quadrante dell’orologio diviso in dodici settori che permettono di identificare la disposizione degli organi sull’iride: alterazioni dell’iride e delle aree circostanti corrispondono a precise problematiche dell’organismo in determinati apparati, ad esempio nell’iride destra schiarimenti e pigmenti marroni possono indicare problemi epatici, oppure piccoli grumi di grasso giallastro nella sclera segnalare accumulo di grasso nel fegato e l’infiammazione dell’appendice apparirà come un punto bianco; nell’iride sinistra invece possiamo valutare, tra le altre cose, le condizioni del cuore e degli organi sessuali femminili. 

Studiare l’iride permette di fare prevenzione

Inoltre, sulla base dello studio del ’terreno’ individuale, vengono definite tre costituzioni dell’iride legate all’ereditarietà, quindi non modificabili, che indicano la predisposizione individuale a determinate malattie: la costituzione linfatica, iride azzurra, è incline a patologie che riguardano mucose e sistema immunitario; l’ematogena, iride marrone, è legata alle attività metaboliche del fegato; quella mista o biliare, di colore intermedio, comprende entrambi gli aspetti, con una maggiore suscettibilità a carico dell’apparato digerente e un alterato equilibrio della flora intestinale. I segni iridei (anelli, pigmentazioni, striature, rilievi ) aiutano a identificare le fragilità e stabilire una strategia terapeutica preventiva. In ambito naturopatico, oltre alle indicazioni sullo stile di vita e ai consigli alimentari sono impiegati rimedi a base di sostanze naturali quali oligoelementi, oli essenziali, piante officinali, essenze floreali, acque vibrazionali, vitamine e minerali.

L’iridologia psicosomatica indaga i piani sottili dell’uomo

L’iride inoltre è in diretto contatto con il sistema nervoso centrale attraverso connessioni con l’ipotalamo, fulcro dell’iridologia psicosomatica, una distinta branca che ricerca nell’iride corrispondenze con il vissuto personale dell’individuo, indagandone gli aspetti inconsci e profondi, emozionali e spirituali.

Possiamo quindi considerare a ragione l’occhio come una finestra alla quale affacciarsi per osservare dall’esterno ciò che accade all’interno del nostro corpo.

Marzia Medagliani

Le informazioni sono tratte dal libro: L. Birello, D. Lo Rito, C. Trevisani – Iridologia naturopatica – Edizioni Enea

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