L’ irlandese Francis Bacon, nato da una famigli di allevatori di cavalli, nel tempo è diventato uno dei pittori più illustri del ventesimo secolo, passando dall’espressionismo, al cubismo per poi arrivare al surrealismo.

Non sorprende quindi che, con il nuovo anno, la Royal Academy di Londra, avrebbe dovuto e voluto partire con un’esposizione delle opere surrealiste dell’autore, in cui la linea sottile tra uomo ed animale non è spesso così chiara, purtroppo però il recente lockdown nel Regno Unito ha fatto sì che al momento la mostra sia in fase di riprogrammazione.

Ciò non toglie che seguendo le indicazioni sul sito ufficiale della mostra, si possa cominciare a godere di un’anteprima di ciò che ci aspetta una volta che le sale museali saranno di nuovo aperte.

Francis Bacon: Man and Beast

“Man and Beast” (uomo e bestia) è un po’ il filo conduttore caratterizzante tutta l’esposizione che sarà proposta alla Royal Academy: l’umanità, per l’autore, ha dentro di sé una parte animale che ben si riflette nelle sue opere e nel suo immaginario; partendo dalle creature biomorfe dei suoi primi lavori, per arrivare ai nudi distorti dell’ultimo periodo della sua vita, Bacon rimase, infatti, sempre convinto che al di là della civilizzazione, l’uomo sia un animale come un altro.

Alcune opere: Crucifixion, Six Heads, Man With Dog e Two Figures

Tra le sue opere più illustri in mostra, la serie legata alla crocifissione: Francis Bacon non aderì mai a nessun culto, ma la violenza delle immagini del racconto biblico, fecero molto breccia nella sua immaginazione, dando vita ad opere come “Crucifixion”, ma anche “Fragment of a Crucifixion”, dove l’elemento animale è caratterizzato da un gufo ed un cane che inseguono la croce, come se fossero a caccia, mentre sullo sfondo la vita prosegue normalmente.

Altra caratteristica importante della sua produzione sono i ritratti: la sua attenzione al volto umano, sempre nell’ottica di percepirne l’animalità, ha fatto sì che nascessero opere come le “sei Teste” (Six Heads, una serie di sei quadri), caratterizzate da un’espressività vibrante che richiama a sentimenti e pulsioni viscerali.

Affascinato dalle fotografie in sequenza di Eadweard Muybridge, rappresentanti quasi sempre animali ed umani in movimento, Bacon prese ispirazione per una serie di sue opere: in “Man with dog”, ad esempio, mostra attraverso la fisicità del cane, la solitudine umana, mentre in “Two figures”, sfida le leggi contro l’omosessualità dell’epoca, per mezzo dell’arte.

Al centro dell’esibizione alla Royal Academy, però, ci sarà un trio di opere con tematica il combattimento con i tori, uno dei più diretti incontri tra uomo ed animale per l’artista; mostrati per la prima volta insieme, i dipinti sulla Corrida, segnano un continuum tra carne umana ed animale, violenza ed erotismo, vita e morte.  

Sulla Royal Academy

Fondata da Re George III nel 1768, la Royal Academy si situa presso Burlington House a Piccadilly, nella città di Londra.

Da sempre in prima linea per promuovere le arti del disegno attraverso l’istruzione e le esposizioni, possiede una collezione permanente, composta da opere di ex-allievi e da lasciti vari. Tra questi ultimi spicca il “Tondo Taddei” di Michelangelo, visionabile gratuitamente negli orari di apertura dell’istituzione.

Laura Galasso

Man with Dog, 1953
Head VI, 1949
Francis Bacon
Second Version of Triptych 1944, 1988
Second Version of Triptych 1944, 1988
Study for Bullfight No. 1, 1969
Portrait of George Dyer Crouching, 1966
Second Version of Triptych 1944, 1988
Francis Bacon in mostra alla Royal Academy
Man with Dog, 1953 Head VI, 1949 Francis Bacon Second Version of Triptych 1944, 1988 Second Version of Triptych 1944, 1988 Study for Bullfight No. 1, 1969 Portrait of George Dyer Crouching, 1966 Second Version of Triptych 1944, 1988 Francis Bacon in mostra alla Royal Academy

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