La naturopatia non vuole essere un’alternativa alla medicina allopatica (quella tradizionale) ma un importante supporto che può affiancarla in qualità di preziosa collaboratrice ed esserle complementare; in particolare la naturopatia olistica (dal greco ‘Olos’ che significa ‘’tutto, intero”)  si propone di risolvere gli squilibri presenti nell’individuo considerandolo un’unità inscindibile e occupandosi non solo del suo benessere fisico ma anche psichico e spirituale oltre che del rapporto con il mondo circostante.

Nei libri di Santa Ildegarda un’anteprima della medicina olistica

Nella medicina antica l’uomo veniva già considerato nella sua totalità, pensiamo ad esempio a Santa Ildegarda, la monaca benedettina tedesca che nel 1136 divenne superiora di un convento a Bingen; nei suoi libri, che raccolgono tutte le conoscenze mediche e botaniche del tempo, sono presenti indicazioni che ritroviamo nell’attuale naturopatia olistica come strumenti di prevenzione e che considerano l’uomo nella sua interezza di corpo, mente e anima: l’attenzione a un’alimentazione sana, l’importanza della depurazione dalle tossine, il digiuno come rimedio disintossicante (ma anche come pratica spirituale per eliminare ‘scorie psichiche’) e i rimedi curativi ottenuti da elementi naturali, quali piante, metalli, pietre preziose.

Il Sentiero della Natura come via terapeutica

La natura dunque era vista come un’importante risorsa per supportare la guarigione, da cui l’uomo poteva attingere forza e ritrovare l’equilibrio; nel 1902 Benedict Lust affermò lo stesso concetto quando coniò il termine ‘Naturopatia’, dall’inglese ‘Nature’s path’ ovvero il ‘Sentiero della Natura’, la via terapeutica che la natura, nostra nutrice e maestra, ci esorta a seguire.

Così, come la natura può produrre e dispensare rimedi che stimolano l’autoguarigione, la malattia segnala la rottura di un delicato equilibrio sia interno alla persona sia in relazione all’ambiente che la circonda.

La  nostra forza vitale può condurci alla guarigione

Nell’ottica naturopatica gran parte delle malattie si possono potenzialmente prevenire e, se si manifestano, non bisogna dimenticare la presenza di una forza vitale intrinseca nel corpo, la vis medicatrix naturae, che tende sempre a reagire nell’interesse dell’organismo e a condurlo verso la guarigione. La naturopatia ha il compito di attivare questo processo occupandosi del ‘malato’ e non della malattia, cercando di comprendere le cause dei disturbi, non di ‘sopprimere’ il sintomo, e aiutando la persona a sviluppare un atteggiamento attivo e responsabile nei confronti della propria salute.

Secondo la fisica quantistica ogni parte contiene l’intero

La visione olisticasottolinea come l’uomo debba essere considerato un essere unico, non frazionabile in parti, un microcosmo che riflette il macrocosmo, entrambi regolati dalle stesse leggi; solo riconoscendo che ‘in ogni parte è presente il tutto’ l’individuo può sentirsi parte di esso e individuare le infinite connessioni esistenti fra le cose.

Secondo recenti ricerche della fisica quantistica, che studia appunto i quanti, la parte più piccola della realtà fisica, le particelle subatomiche non sono indipendenti ma parti di un insieme indivisibile; esiste non solo un ordine manifesto, che cogliamo con i nostri sensi, ma anche un ordine nascosto altrettanto reale: nonostante l’apparente distanza tra le cose siamo in realtà un unico insieme indiviso, ogni parte contiene l’intero così come le singole parti del corpo contengono informazioni relative all’intera persona. 

L’approccio olistico delle discipline naturopatiche

Questo è l’approccio olistico alla salute utilizzato dalla naturopatia attraverso le molteplici discipline di cui dispone e che, integrate tra loro, costituiscono i tasselli di un intervento volto a favorire il benessere della persona; con la riflessologia plantare e l’iridologia è possibile vedere riflesse nel piede e nell’iride precise corrispondenze tra determinate aree e gli organi interni, ma anche la capacità reattiva individuale nei confronti di stress e malattie, in base alla quale risultiamo appartenere a una determinata ‘diatesi’ o ‘terreno’ personale. Una volta individuata la nostra costituzione di base possiamo sostenerla con specifici oligoelementi affiancati da piante (fitocomplementi), essenze floreali (floriterapia), oli essenziali (aromaterapia), regole di igienistica (idrofangoterapia) e consigli alimentari.

Sviluppare una mentalità ecologica tutela la nostra salute e quella dell’ambient

Proprio per l’importanza che attribuisce alla relazione con l’ambiente la naturopatia olistica si occupa anche, in un’ottica di prevenzione, dei possibili fattori di rischio per la salute quali metalli pesanti, radiazioni, amalgame, geopatie che agiscono sulle cellule causando disturbi al sistema nervoso e immunitario: con la kinesiologia, una metodica d’indagine che tramite la rilevazione di un cambiamento nel tono muscolare fornisce indicazioni precise sullo stato di salute della persona e con il Feng Shui, antica arte cinese che ci insegna come modificare la disposizione delle stanze e l’arredamento per armonizzare l’ambiente e favorire il benessere.

Si fa quindi promotrice, attraverso piccole scelte quotidiane e una maggior consapevolezza individuale di una mentalità ‘ecologica’, desiderosa di assicurare anche una salute sociale e ambientale a tutela di quel tutto a cui apparteniamo.

Marzia Medagliani

Le informazioni sono tratte dal libro: Catia Trevisani- Introduzione alla naturopatia – Edizioni Enea

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