Avviso ai naviganti: i personaggi letterari vivono, soffrono e stanno in mezzo a noi. Camminano le nostre stesse strade, entrano negli stessi nostri negozi, prenotano gli stessi voli che ci portano all’altro capo del mondo. Questo mondo. Sono fatti di sangue e di carne. E se non ci credete (ma sareste dei folli), prego acquistare, sedersi, aprire e leggere il nuovo (non) romanzo di Alicia Giménez-Bartlett, una delle penne in assoluto più interessanti della letteratura contemporanea. 

La “mamma” dell’ispettrice Petra Delicado ha appena licenziato per Sellerio Autobiografia di Petra Delicado (pagg. 464, euro 15), titolo ben più diretto dell’originale, Sin Muertos e cioè Senza Morti.

Denudare l’anima

Ritiratasi una settimana in un convento di suore della Galizia, cellulare staccato e lontana dalla modernità, Petra butta giù le sue memorie. Uno scritto di primo impatto, dall’infanzia al suo oggi. Senza girare attorno a cose e persone, anche quando il ricordo si fa brutale. Per quanto faccia male, parole dure per raccontarlo.

Petra nuda quindi. Ci dice del voltastomaco che la prende quando riceve un amore non richiesto, della detestata figura materna, dei suoi odi e di come la capacità di odiare sia stata di grande utilità nella vita. Racconta come non abbia mai avuto nel sangue la famiglia come istituzione e di come sia arrivata (e sopravvissuta) al fallimento di ben due matrimoni. Senza remore spiega il profondo anticlericalismo che la anima da quando fu costretta a frequentare scuole elementari religiose e quanto sia perpetua e infrangibile la sua predilezione per Fidel Castro in contrapposizione al franchismo clerico-fascista.

Coppia reale

Avvocata a malavoglia, una volta abiurata la professione forense un personaggio cos’altro poteva fare se non entrare in polizia dopo tanto di concorso e tre anni di corso professionale ad Ávila? E se all’inizio si ritrova sottoterra a riordinare l’intero archivio della Polizia di Barcellona, il tempo diventa presto maturo per dar vita con il vice-ispettore Fermín Garzón a una delle coppie più coinvolgenti e irresistibili della storia del giallo.

La donna che ha sempre detestato i valori femminili tradizionali, in fuga perenne dalle ansie della maternità, avversa alla docilità e alla sdolcinatezza, colei che ritiene essere la morte la vera e unica tragedia del genere umano ci ha regalato in questi anni col suo vice una serie di casi che hanno in modo deciso allargato i confini del noir. Più Georges Simenon che Agatha Christie, la scia è quella di Montalbán e Camilleri. Ma il respiro è tutto dell’autrice. 

Il libro suggerisce che… 

In Italia sono ormai quasi tre anni che manca una corposa indagine dell’ispettrice Delicado (Mio Caro Serial Killer). Qualcosa ci dice che la signora, oggi finalmente in stato di solido equilibrio con la vita e i suoi fantasmi, si stia rimettendo in strada. La Jarra de Oro ha sempre birra in fresco e un piatto di tapas alla bisogna. Una sensazione, un sentir di naso più che di testa. 

Questa autobiografia ha risvegliato umori in realtà mai sopiti. Cara Petra, dai, torna fuori. Sveglia Fermín ed esci. E se non lo fai, un bel cadavere te lo facciamo trovare noi lettori dalle parti della scalinata di Plaça de Espanya. Guarda, te lo mettiamo proprio accanto alla fontana magica.

Corrado Ori Tanzi

Petra-Delicado
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cover Petra-Delicado
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