La naturopatia, nella sua ottica di prevenzione e mantenimento dello stato di salute psicofisico, incoraggia da sempre la cura del proprio corpo: attraverso un’adeguata attività fisica, semplici regole di igienistica, una dieta equibrata e ore di sonno sufficienti possiamo vedere come il nostro benessere si rifletta anche esteriormente in un aspetto vitale, una pelle bella e luminosa, capelli lucenti e forti, denti e gengive sani.

Con la fitocosmesi contribuiamo a tutelare l’ambiente

La natura ci mette a disposizione ingredienti semplici e preziosi da utilizzare per prenderci cura del nostro aspetto senza danneggiare l’ambiente; infatti, con l’uso smodato di saponi, shampoo e bagnoschiuma contenenti sostanze sintetiche contribuiamo ad inquinare le falde attraverso gli scarichi di docce e lavandini mentre scegliendo prodotti di fitocosmesi, chiamati così perché contengono un’elevata percentuale di sostanze vegetali, possiamo contribuire, almeno in parte, a tutelare la salute del nostro pianeta.

Gli antichi egizi utilizzavano già il make up

L’uso delle piante per curare la pelle era noto fin dall’antichità, ogni medicina tradizionale ne conosceva le proprietà curative e ad alcune venivano attribuite proprietà ‘magiche’: dovevano essere raccolte in momenti specifici e utilizzate soltanto da sacerdoti o guaritori per preparare decotti e cataplasmi che curassero le malattie ma anche unguenti e pomate che proteggessero da freddo e caldo estremi. Grazie alle prime vie commerciali che unirono paesi lontani e differenti culture si diffusero resine, spezie e pietre preziose, impiegate insieme a parti di piante per realizzare le prime essenze e i primi prodotti per il ‘make up’: già in alcune tombe egizie sono state trovate rappresentazioni di tecniche di estrazione di oli essenziali che, miscelati a oli vegetali, servivano per creare unguenti e balsami profumati sia per ammorbidire la pelle sia per l’imbalsamazione dei defunti.

Una routine di bellezza a base di oli profumati con piante, fiori e spezie

Il kohl, polvere a base di sostanze minerali e incenso, veniva già utilizzato dagli antichi egizi per disegnare il contorno degli occhi proteggendoli così anche dalle infezioni, grazie al suo potere antisettico, mentre con l’henné, estratta dalle foglie essiccate e macinate di un arbusto, coloravano capelli e unghie di mani e piedi. Nell’antica Grecia e a Roma dopo le consuete abluzioni era consuetudine ungere corpo e capelli con balsami profumati, preparati lasciando macerare a lungo foglie, fiori, legni e spezie in olio di oliva, di mandorle o di alloro. Dopo la mortificazione del corpo in epoca medioevale, nel Rinascimento rifiorì il gusto per la la cura personale, comparvero trattati e ricettari di bellezza e iniziarono a diffondersi gran parte delle essenze impiegate ancora ai nostri giorni.

L’INCI ci aiuta a leggere le etichette per evitare sostanze pericolose per la nostra salute

La gamma di prodotti cosmetici che abbiamo oggi a disposizione soddisfa ogni esigenza ma raramente i componenti sono del tutto innocui e questo aspetto passa a volte in secondo piano, complice la difficoltà a decifrare le etichette; il fatto che un cosmetico non venga ingerito ma applicato sulla pelle ci porta a sottovalutare l’impatto che ha sulla nostra salute. A tutela dei consumatori è stato introdotto l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) che impone ai produttori di indicare espressamente in etichetta gli ingredienti utilizzati. Attraverso la consultazione di appositi siti web o tramite app per smartphone che permettono di scannerizzare i codici a barre dei cosmetici è possibile individuare eventuali sostanze dannose e fare scelte più consapevoli, anche se gli ostacoli da aggirare rimangono molti e le diciture ‘naturale’ o ‘biologico’ spesso non sono sufficienti a garantirci che un prodotto lo sia davvero.

La natura ci viene in aiuto con ingredienti semplici ma molto efficaci

Partendo da creme e shampoo neutri, dall’argilla oppure da oli vegetali o burri di karité o di cocco possiamo preparare qualche cosmetico ‘casalingo’ a cui aggiungere poche gocce di olio essenziale, sfruttandone le specifiche proprietà: è importante ricordare che non vanno mai utilizzati puri sulla pelle e che alcuni oli, soprattutto quelli di agrumi, possono causare fenomeni di fotosensibilizzazione.

Maschere all’argilla e oli essenziali, un rimedio perfetto per ogni età

Per maschere o impacchi abbiamo a disposizione sia l’argilla verde ventilata, che agisce come rinnovatore cellulare perfetto per ogni età, sia l’argilla bianca indicata per pelli grasse e acneiche poiché regolarizza il ph, è un ottimo cicatrizzante e antibatterico ed è molto assorbente; basta unire poca acqua tiepida a un paio di cucchiai di argilla e mescolare con un cucchiaio di legno per ottenere un fango spalmabile a cui possiamo aggiungere qualche goccia di olio essenziale di rosmarino, lavanda e limone e anche un cucchiaio di miele che ha un’azione emolliente e antisettica.Teniamo in posa per 10 minuti poi sciacquiamo con acqua tiepida.

Oli vegetali, i primi cosmetici utilizzati dall’uomo

Gli oli vegetali, naturalmente ricchi di vitamine, acidi grassi e oligoelementi, utilizzati fin dall’antichità per nutrire e idratare la pelle si prestano a molti utilizzi; estratti per pressione da semi o frutti sono probabilmente il primo cosmetico usato dall’uomo. Svolgono importanti funzioni: mantengono costante l’idratazione, prevengono screpolature e desquamazioni, preservano tono ed elasticità, rafforzano la barriera lipidica e penetrano facilmente nell’epidermide. Non sono aggressivi quindi possono essere utilizzati puri o miscelati a qualche goccia di olio essenziale per essere poi applicati sul viso, per impacchi a cute e capelli o come idratanti e nutrienti per il corpo. 

In ogni goccia c’è un concentrato di bellezza

L’olio di avocado è indicato per pelli secche, previene il rilassamento cutaneo e cura le pelli atone e spente; l’olio di argan è un ottimo antiossidante, nutre in profondità e previene l’invecchiamento; l’olio di cocco è idratante e nutriente, adatto a pelli disidratate: applicato sui capelli come maschera li rinforza e li rende più lucidi. L’olio di rosa mosqueta è un efficace antirughe, l’olio di calophylla è elasticizzante, lenitivo ed emolliente e olio di germe di grano è un potente antiossidante. Se uniamo al burro di karitè qualche goccia di olio essenziale di lavanda, carota e sandalo otteniamo un velo per proteggere e idratare le labbra; con l’olio di jojoba, che non unge e ha un elevato potere  emolliente ed elasticizzante, possiamo preparare un impacco per capelli, aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di noce moscata, sandalo e arancio amaro oppure uno scrub per il corpo miscelandolo a zucchero di canna e qualche goccia di lavanda, solidago e pepe. L’olio di mandorle dolci previene il rilassamento cutaneo, è rigenerante, nutriente e rinfrescante: adatto ad ogni tipo di pelle è ottimo come olio di pulizia perché previene arrossamenti e screpolature. Ovviamente il periodo di conservazione di questi cosmetici è più breve, ma le combinazioni possibili sono molte ed è gratificante realizzarle perché prenderci cura di noi stessi ci mantiene attivi ed è importante anche per il benessere della nostra psiche.

Le informazioni sono tratte dal libro: Luca Fortuna – Aromaterapia naturopatica- edizioni Enea

Marzia Medagliani

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