Un’idea diversa, una risposta perfetta alle esigenze di questo strano tempo che ci impone distanze nella vita quotidiana ma ci fa ritrovare sul web vicinanza e affiatamento anche se ci separano migliaia di chilometri, offrendoci la possibilità di condividere le nostre passioni: Emmanuela Alesiani ha concretizzato tutto questo in un progetto innovativo, una community di esploratori del gusto, amanti della cucina asiatica, che si danno appuntamento  per confrontarsi e sperimentare ai fornelli piatti di paesi lontani, seguendo un filo invisibile che viaggia da Londra, dove vengono scritte le ricette, passando per Hanoi in Vietnam, dove vengono preparate, per essere infine postate da Milano perché, per dirlo con il Tao, ” anche un lungo viaggio comincia con un passo”…

Da dove nasce questo progetto?

Suite Food” è un progetto ben definito e strutturato, nato grazie alla mia competenza professionale: in qualità di Innovation Manager, prima per un’importante multinazionale del cibo oggi per la mia startup, mi sono sempre occupata di creare prodotti che possono cambiare le abitudini alimentari delle persone. Con il tempo ho maturato il desiderio di mettermi alla prova e diventare imprenditrice; siccome ho da sempre la passione per le culture orientali, ho individuato in “Suite Food” il percorso giusto da intraprendere: ho iniziato a lavorarci quotidianamente fino a quando, nell’ottobre del  2020 da progetto è diventato realtà, permettendomi di coniugare perfettamente il lavoro che amo, creare prodotti, e la mia passione per le culture orientali.

Qual è la missione di “Suite Food”?

Siamo una community di esploratori del gusto, la nostra missione è rendere la cucina asiatica semplice da preparare in casa e divertente, alla portata di tutti; spesso si pensa che gli italiani siano un po’ chiusi all’esplorazione del gusto, dato che possiedono già un patrimonio gastronomico di cui andare, a ragione, fieri e che quindi stiano bene dove sono e con quello che hanno…in realtà non è cosi, il popolo italiano è uno dei più curiosi di tutta Europa, l’ho potuto constatare già in passato e la community che stiamo formando oggi me lo conferma: ogni giorno molte persone di tutte le età, unite dalla dalla curiosità e dalla passione comune per la cucina asiatica  si cimentano nella realizzazione di ricette di paesi lontani; all’inizio sperimentare una nuova cucina non è né semplice né automatico, perciò è importante condividere le proprie esperienze, stimolarsi e incoraggiarsi a vicenda. E’ un progetto inclusivo a 360°, chi è interessato e partecipa crea il progetto insieme a noi.

Chi si occupa delle ricette e della loro realizzazione?

Sono affiancata da ottimi collaboratori, in particolare i miei co-founder: Linh, content creator e cuoca vietnamita, ha 23 anni ed è una bravissima insegnante di cucina orientale, grazie a lei le nostre ricette vengono girate direttamente in Vietnam; Loris Caporizzi, 21 anni, è un giovane chef che ha già alle spalle un’esperienza internazionale presso alcuni dei ristoranti più famosi del mondo tra i quali il Gaggan di Bangkok, il migliore ristorante di tutta l’Asia. Selezionamo con cura le ricette e quelle che suggeriamo non presentano particolari problemi sia nell’esecuzione sia nella reperibilità degli ingredienti che oggi comunque si trovano facilmente anche sul web: gli stessi ‘Suiters’, gli utenti della nostra community, si scambiano informazioni di questo tipo aiutandosi tra loro e anche noi, grazie alla grandissima competenza di Loris, diamo consigli sugli ingredienti di uso comune e sulle eventuali possibili sostituzioni compatibili nella ricetta.

Da quali paesi dell’Asia provengono i piatti che proponete?

Siamo focalizzati in particolare sul sud-est asiatico, Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia: ci piace divulgare questa cucina perché gradita alla nostra cultura, è un mix di ingredienti esotici molto apprezzati quali il cocco e il lime ma anche aromi più familiari come basilico e menta; inoltre attraverso questa ‘esplorazione con il palato’ della cucina asiatica aiutiamo le persone a nutrirsi consapevolmente cucinando piatti veloci, appetibili e colorati: insegniamo a mangiare meglio proponendo ricette nutrienti e leggere, una cucina sana intesa non come ‘privazione’ ma ‘esplosione’ di gusto, appagante e bella da vedere. Recentemente poi abbiamo avuto delle ‘dirette’ anche dalla Corea e dall’Indonesia, dove cuochi del posto cucinano con il supporto di Loris creando nuove esperienze intorno al cibo. Non dimentichiamo la Cina, visto che insegniamo la cucina ad alta temperatura con il wok.

Sul vostro sito è disponibile una guida completa all’uso del wok: quanto è importante per realizzare le ricette della cucina orientale?

Il wok è uno strumento prezioso e fondamentale, acquistabile anche attraverso il sito; sono riuscita a trovare un’azienda in Cina con una grande tradizione nella fabbricazione di wok perfetti per i fuochi occidentali, con forme e potenza differenti da quelli orientali: soltanto attraverso questa ‘pentola’ perfetta che riscalda in modo rapido e uniforme riusciamo a ricreare in casa lo stesso gusto del ristorante cinese, quel sentore di affumicatura e caramellizzazione dato proprio dalla cottura ad alta temperatura.

Saranno presto disponibili anche prodotti food selezionati per realizzare i piatti, venduti a nostro nome e con etichette chiaramente leggibili, nel pieno rispetto della tracciabilità degli ingredienti e delle regole di sicurezza alimentare.

La sostenibilità è tra le vostre priorità?

Noi di “Suite Food” abbiamo due priorità, una è la sostenibilità, l’altra è l’attenzione alla persona in nome dell’inclusione; per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente abbiamo scelto confezioni in cartone riciclabili fatte da un’azienda della Valtellina che ha delle certificazioni primarie e che, per ogni albero che utilizza, ne pianta quattro. Se parliamo di cucina orientale gran parte dei prodotti non possono essere a km zero, ma dove possiamo ci proviamo, ad esempio coperchi e taglieri in bambu sono prodotti da un’azienda in Sicilia dove ci sono competenze di altissima qualità per realizzarli; per le lunghe distanze ci serviamo del treno che resta il mezzo di trasporto più ecologico. Un altro obiettivo a cui teniamo particolarmente è la salute del mare che, da sub, amo moltissimo: facendo immersioni mi sono resa conto di quanto la plastica stia compromettendo irrimediabilmente l’ecosistema marino, così  abbiamo deciso di devolvere l’1% delle nostre vendite a favore dell’acquisto di un particolare dispositivo, da installare in un porto italiano, che permette di recuperare tonnellate di plastica dispersa in mare .

Quindi grande attenzione all’ambiente ma anche alle persone..

Io mi definisco cittadina del mondo, facciamo tutti parte di questo pianeta e dobbiamo prendercene cura, abbiamo visto con questa pericolosa pandemia quanto siano labili i confini, siamo tutti collegati e interdipendenti; l’inclusione a 360° è valorizzare l’uomo come essere umano, la persona viene prima di tutto e questo deve essere un valore condiviso anche da chi lavora con noi a “Suite Food”: vogliamo abbandonare vecchi schemi obsoleti che discriminano e non hanno più ragione di esistere e fare spazio a un’azienda ‘di persone per le persone’ perché abbracciando la diversità possiamo creare qualcosa di nuovo che andrà a fare la differenza. 

Per  costruire un mondo migliore è necessario l’impegno di tutti, dobbiamo prestare attenzione anche ai dettagli, essere coerenti nelle piccole scelte quotidiane: solo così possiamo innescare, nel nostro piccolo, un ‘effetto domino’ e guardare al futuro con fiducia.

Marzia Medagliani

“Suite Food”
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Emmanuela Alesiani di “Suite Food”
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