Le malattie neurologiche al tempo del Covid -19 necessitano di un’integrazione maggiore tra centri neurologici e medicina del territorio, e più multidisciplinarietà per l’innovazione terapeutica al servizio dei pazienti.

Le patologie neurologiche croniche rappresentano una vera e propria sfida, in termini di salute e ricadute sociali.  I malati cronici – ne abbiamo avuto prova negli ultimi mesi – sono quelli più esposti nello sviluppare forme gravi di COVID-19.  La pandemia ha aggravato la complessità del percorso di presa in carico di questi pazienti, nonostante i progressi terapeutici, considerate d’altro canto le difficoltà economiche che interessano le famiglie. I controlli specialistici, l’assistenza territoriale e l’aderenza terapeutica sono in sofferenza, e sono solo parzialmente supportati da telemedicina e teleconsulto. 

Le malattie neurologiche croniche al tempo del Covid

Da qui la necessità urgente di riprogrammare l’attività assistenziale e riabilitativa, per un importante rientro alla normalità.  Per sensibilizzare le istituzioni verso una maggiore integrazione tra Centri neurologici e medicina del territorio, multidisciplinarietà e interesse per l’innovazione, Mondosanità, in collaborazione con Motore Sanità ha organizzato un interessante webinar ‘Le malattie neurologiche croniche al tempo del Covid’,con focus su Alzheimer, Demenze, Parkinson e Sclerosi Multipla’. All’evento hanno partecipato professori esperti del settore e delle istituzioni, che hanno discusso sui principali aspetti organizzativo-assistenziali riguardanti alcune delle principali patologie neurologiche e degenerative. 

Professor Pietro Coltelli

La neurologia è la branca della medicina interna che ha sempre preso in carico tutte le malattie croniche” – ha precisato Pietro Coltelli – Professore Ordinario di Neurologia, Università di Bologna – Direttore UOC Clinica Rete NeuroMet, IRCCS Istituto delle scienze neurologiche di Bologna – “e che oggi si ritrova in prima fila, per quanto riguarda l’urgenza e le malattie acute. Noi medici dobbiamo gestire entrambe le cose nei confronti di un gran numero di ammalati, dato che il cervello è un organo che dal primo giorno di vita tende a diminuire nelle sue funzioni, adatto cronicamente a manifestare nel tempo determinate disfunzioni. “Nel momento che prendiamo in carico una malattia cronica” – ha sottolineato il Professore – “sappiamo che tanto più è grave la patologia tanto peggio sono stati i pazienti durante il lock – down, quindi tanto più lungo quel periodo quanto le prestazioni motorie, a una visita obiettiva neurologica, si sono rivelate peggiorate”.

La situazione in Lombardia

In Lombardia la maggior parte dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla (SM) ha un’età compresa fra i 40 e i 65 anni (57%), seguiti dai pazienti tra i 18 e i 40 anni (più frequentemente donne), due classificazioni in cui la patologia, ma anche trattamenti, esami e visite di monitoraggio possono avere un impatto negativo in ambito familiare e sulle attività quotidiane e lavorative. E proprio in Lombarda esistono numerosi centri di riferimento per la diagnosi e la cura di questa malattia, ripartiti all’interno del territorio e con un’importante esperienza nella gestione del paziente grazie a un approccio multidisciplinare di vari specialisti, tra cui neurologi, neuro radiologi, psicologi, infermieri e fisioterapisti.

Professor Massimo Filippi

E’ basilare favorire un’integrazione tra i centri neurologici e diagnostici e la medicina del territorio, per garantire una maggiore standardizzazione del trattamento e del monitoraggio dei pazienti, un forte spirito di collaborazione, una presa in carico da diversi specialisti e una pronta recettività dell’innovazione”, ha sottolineato Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e Direttore Unità di Neurologia, Neuro riabilitazione, Neurofisiologia, Stroke Unit e Centro Sclerosi Multipla, IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. 

Sonja Annibaldi

Massimo Filippi - Mondosanità
Claudio Zanon - Mondosanità
Massimo Filippi - Mondosanità Claudio Zanon - Mondosanità

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