Realizzato in collaborazione con il direttore della fotografia Marcell Rév, il film, visibile su Netflix, si rifa alle storie d’amore hollywoodiane ed esprime fiducia nel futuro del settore cinematografico.

Malcolm e Marie sono una coppia di Los Angeles. Lui è un emergente regista afroamericano, lei un’ex tossicodipendente che ha rinunciato a diventare attrice. Nella prima scena i due rientrano a casa dopo la trionfale presentazione del nuovo film di lui, ma Marie è offesa. Malcolm ha infatti dimenticato di ringraziarla pubblicamente e non vuole ammettere che la protagonista del film è ispirata a lei. Da questo momento la discussione degenera ed iniziano ad emergere una serie di malintesi, che mettono a dura prova la solidità della coppia.  

Il contesto: creare durante la pandemia

Girare un film come Malcolm & Marie sarebbe stata un’impresa incredibile in qualsiasi anno, ma nel 2020, è stato quasi un miracolo. Scritta, ripresa e montata tra aprile e settembre, questa storia è qualcosa che il regista non avrebbe mai pensato in un periodo diverso. Vedendo  le aziende chiudere e le persone perdere il lavoro, infatti, si è sentito addosso un immediato senso di responsabilità nei confronti della troupe. “Così ho deciso di valutare quali fossero le restrizioni e cosa avrei potuto fare per girare comunque il film in sicurezza”.

Una dichiarazione d’amore per il cinema

Attraverso una delle discussioni che avvengono tra Malcolm e Marie, il regista racconta il suo amore per il cinema. “Non puoi amare il cinema senza amare le critiche, perché la critica cinematografica ha la responsabilità vigilare sulla qualità del lavoro creativo”. È un dialogo che analizza in profondità la cultura che sta alla base del cinema e, a livello narrativo, dal momento che è Marie a pronunciare queste parole, diventa anche un mezzo per indagare ulteriormente la loro relazione.

Musica & montaggio 

Julio Perez, editore di Malcolm & Marie, ha lavorato con il team creativo di Sam Levinson a diversi  progetti e Sam lo descrive come “un editore brillante, che può trovare all’interno di una scena, quella sfumatura e quell’intenzione di si ignorava l’esistenza”. Di solito editore e regista lavorano nella stessa stanza, ma questa volta non è stato possibile dati i rischi sanitari.

Sono stato costretto a fidarmi di più in termini di processo editoriale”, osserva Sam. “E questo  ha  dato anche Julio una maggiore libertà espressiva di cui il film ha beneficiato, anche se raramente non sono d’accordo con le decisioni che prende”.

L’eleganza sartoriale di Malcolm & Marie

Date le restrizioni imposte alla produzione, non è stato possibile avere un costumista in loco, così gli stilisti personali degli attori hanno assunto ruoli di co-costumisti a distanza, tra questi c’era anche Law Roach che cura l’immagine di Zendaya da quasi 10 anni. “La nostra collaborazione è estremamente rodata”, dice Roach. “Zendaya mi permette di sognare in grande e creare per lei look originali. Abbiamo un rapporto stupendo, basato sulla fiducia reciproca”.

Adriana Fenzi

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