Pensi: sì, però aveva 101 anni e a 101 anni si può anche lasciare questa terra. La ragione ti dà ragione e allora la cosa dovrebbe finire qui. Invece non finisce. Non finisce perché un mondo senza Lawrence Ferlinghetti ti sembra un mondo più vuoto ed è un vuoto che continui a sentire pieno per la povertà che riflette sul tempo presente.

Perché Ferlinghetti non è stato solo un libraio, editore e poeta. Quanto un’idea di esistenza. Una Sylvia Beach in maggiore. Con la stessa carica rivoluzionaria ad alimentare pensieri e azioni.

«È di sopra, sta dormendo»

Mi torna in mente quando, quasi dieci anni fa ormai, nella sua libreria City Lights al 261 della Columbus Avenue a San Francisco chiesi di lui al libraio che aiutava a gestire quel luogo sacro. «Lawrence è di sopra, sta dormendo. Ha i suoi anni, non scende più come una volta», mi rispose con tatto anche nell’espressione. Aveva scavallato i novanta e già la ritenevo una fortuna meritata. 





Ma poi, cosa avrei dovuto chiedergli? Di quando venne imprigionato e condannato per oscenità, quasi sessant’anni prima, per aver pubblicato Howl di Allen Ginsberg? Di scavare e regalarmi un troncone di memoria sul “mio” Bob Dylan? Della prosa spontanea di Jack Kerouac? Se è vero o è leggenda che Jim Morrison scappò via dopo che lui rispose a un suo saluto perché impaurito dal ritrovarsi a tu per tu col suo eroe? O di come trasformare un sentimento anarchico in realtà di fatto? 

Il cielo è più ricco 

Lo incontrai comunque. Nelle stanze della libreria. Negli scaffali, nei volumi esposti, nelle foto sui muri e nelle scritte che accompagnano il visitatore come in un percorso verso il sole. In quell’oasi di libertà della mente, leggerezza dello spirito e salute del corpo che era ed è tuttora il City Lights Bookstore

Perché questa è la ricchezza che Ferlinghetti lascia in eredità all’umanità. Aver reso lo spazio mentale di noi tutti più ampio. E la consapevolezza che basta non aver paura di conoscerlo per entrarci e mettersi in cammino. Con la volontà e il coraggio di trasformare le idee in scelte. 





Quest’uomo ha dimostrato quanto radici e sperimentazione possano incontrarsi e unirsi per produrre nuova ed esaltante energia.

Ora si è ricongiunto ad Allen, TiJean, Gregory, Neal, Nanda, William e a tutti quei ragazzi e ragazze (sì, ragazzi e ragazze, perché nell’anima il tempo non esiste) che gli hanno anche solo una volta tributato un grazie di libertà prima di prendere posto sul lento treno. Il cielo è più ricco.

Qui però la pioggia si fa sempre più dura.

Corrado Ori Tanzi 

Fotografia a colori : ©Pezzali

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Io a San Francisco 2012 alla City Lights - Foto Pezzali
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