Lo spazio Teresa Pomodoro No’hma, torna a farci compagnia in questi giorni di Pandemia, con la sua programmazione online, grazie ad uno spettacolo, magistralmente interpretato da Laura Curino, diretto da Marco Rampoldi e scritto da Massimiliano Bucchi, disponibile da questo 10 ed 11 marzo dalle ore 21 sui canali ufficiali del teatro, gratuitamente.

La solitudine del premio Nobel” ovvero “La sera prima della cerimonia” in diretta streaming da via Orcagna 2, Milano ovviamente, prosegue la programmazione della stagione 2020/2021 in prosa, dal titolo “Il Tempo. Lo Spazio. L’Umanità”, stagione che continua “onlife” ed in streaming, sperando di raggiungere un numerosissimo pubblico in tutto il mondo.

Sinossi dello spettacolo

Lo spettacolo ci trasporta in una camera d’albergo di Stoccolma e ci fa ascoltare la voce della moglie del professor Witzocker, eminente biologo scomparso alla vigilia della cerimonia ufficiale dei Premi Nobel, per un infarto causato dall’emozione di aver trionfato.  Incomincia così il dramma: nell’articolo scientifico che ha portato all’assegnazione della prestigiosa onorificenza c’è un evidente errore. Come si comporterà la signora Witzocker (Laura Curino)? Farà finta di nulla e ritirerà il premio o confesserà tutto? O le converrà sperare che l’attento uditorio di Stoccolma non si accorga dello sbaglio? Una narrazione colta ed originale, pregna di interrogativi sull’esistenza, che si snoda tra abstract e conclusioni accompagnando il pubblico a scoprire e ripercorrere, infine, la vita stessa della protagonista.

Massimiliano Bucchi, l’autore

Massimiliano Bucchi, autore anche di questa breve opera teatrale, è professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche in Asia, Europa e Nord America.  Scrittore di indubbia bravura, tra i suoi più recenti testi pubblicati, abbiamo “Come vincere un Nobel. L’immagine pubblica della scienza e il suo premio più famoso” (Einaudi, 2017, in uscita negli USA per MIT Press) e “Sbagliare da professionisti” (Rizzoli, 2018). I suoi commenti sono stati pubblicati sui principali quotidiani italiani (Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Sole 24 Ore); ha collaborato anche con la trasmissione televisiva Superquark.

Laura Curino, l’attrice protagonista

La protagonista dei due appuntamenti è Laura Curino: autrice ed attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea e risulta anche essere tra i fondatori del Teatro Settimo (una tra le compagnie più importanti nell’ambito del teatro italiano di innovazione). Oltre a collaborare con numerosi teatri, insegna anche scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano, tenendo, seminari e laboratori in Italia ed all’estero. II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità e l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura e della sua interpretazione attoriale. Nel tempo ha vinto numerosi premi, tra cui ricordiamo il Premio Ubu (con Teatro Settimo) nel 1993, il Premio Anct – Ass. Naz. Critici di Teatro nel 1998 ed il Premio Hystrio per la drammaturgia nel 2003.

Laura Galasso

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La solitudine del premio nobel
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