Castello Maniace riapre nel segno del dialogo tra passato e presente. Alfredo Pirri presenta a Siracusa una versione rinnovata di “Passi”, la coinvolgente installazione che ha realizzato a Roma nel 2018 per Palazzo Altemps. Allora erano le statue del Museo Nazionale Romano a rispecchiarsi sul pavimento che l’artista aveva rivestito di specchi calpestabili. Dal 23 marzo sarà invece il riflesso delle colonne che sostengono le volte costolonate della Sala Ipostila di Castello Maniace a creare quel senso di straniamento che solo un “mondo capovolto” può offrire. Gli ottocento metri quadrati di specchi destinati a ricoprire il pavimento della sala sono infatti in grado di alterare la percezione sensoriale e di ridefinire la fruizione dello spazio in modo anticonvenzionale.

Le installazioni denominate “Passi” coinvolgono la vista e l’udito

Le installazioni site specific di Alfredo Pirri si fruiscono con gli occhi, ma sollecitano anche l’udito. Sfruttano infatti il riverberarsi della luce su molteplici specchi disposti a terra dall’artista che si infrangono ad ogni passo di chi visita l’installazione, emettendo un sommesso crepitio che ricorda lo scorrere dell’acqua in un ruscello di montagna o una catasta di rami secchi che brucia nel camino. Alla posa degli specchi, secondo una disposizione sapientemente ponderata, si accompagna una vera e propria performance dell’artista che li infrange con i piedi o con una mazza, riducendoli ad una miriade di frammenti destinati a riflettere l’immagine scomposta di ciò che li sovrasta, sia esso il cielo sopra il Foro di Cesare a Roma o le colonne e le volte della Sala Ipostila di Castello Maniace a Siracusa. Le installazioni sono inoltre in costante mutamento perché ogni visitatore, calpestandole e quindi frantumando gli specchi, le potrà alterare, partecipando al rinnovamento dell’opera d’arte.

Castello Maniace, l’ultima tappa di un percorso avviato nel 2003 

Quella di Castello Maniace è la tappa più recente di un percorso che è iniziato nel 2003 nella Certosa di San Lorenzo a Padula e che ha visto le installazioni di Alfredo Pirri adattarsi di volta in volta ai luoghi più disparati, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna al Foro di Cesare a Roma, fino all’ex bunker antiatomico di Konjic in Bosnia. Nella versione di “Passi” destinata al castello di Siracusa, Alfredo Pirri ha scelto di evidenziare simbolicamente il dialogo serrato tra passato e presente – che riassume nel motto “l’arte è tutta contemporanea” – collocando sul pavimento vitreo della Sala Ipostila alcuni proiettili sferici di pietra provenienti dal Museo Archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa accanto a leggerissime sfere colorate che ha appositamente creato per questa installazione.

L’installazione “Passi” sarà visitabile a Castello Maniace fino al 30 settembre.

Marco Antonio Peruffo

Fotografie: Alfredo Pirri “PASSI” – Palazzo Altemps, Roma 2018. Ph. ©Giorgio Benni, Alfredo Pirri “PASSI” – Foro di Cesare, Roma 2007. Ph. @Daniela Pellegrini, Alfredo Pirri “PASSI” – Jugoslovenska Kinoteka, Belgrado 2019. Ph. @Vladimir Popovic, Castello Maniace, Siracusa 2021 – Ph. © Pietro Leone, Sfere in pietra per catapulte, Museo archeologico “Paolo Orsi”,  Siracusa 2021 – Ph. ©Pietro Leone

4 - _PASSI_ Palazzo Altemps, Roma 2018
1 °Passi
5 - “PASSI” – Foro di Cesare, Roma 2007. Ph. Daniela Pellegrini
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6 - _PASSI_ Jugoslovenska Kinoteka, Belgrado 2019.
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4 - _PASSI_ Palazzo Altemps, Roma 2018 1 °Passi 5 - “PASSI” – Foro di Cesare, Roma 2007. Ph. Daniela Pellegrini Passi 6 - _PASSI_ Jugoslovenska Kinoteka, Belgrado 2019. Passi 1 Passi

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