Le giornate si sono allungate, le ore di luce sono aumentate e finalmente possiamo passare più tempo all’aperto, osservando i primi timidi colori della natura che si risveglia; l’aria è fresca, la temperatura gradevole eppure a volte tutto questo non riesce a darci gioia: il passaggio dall’inverno alla primavera richiede più energia e per il nostro organismo non è sempre facile affrontarlo, anche mentalmente. 

I disturbi di stagione possono compromettere la nostra quotidianità

Chi è più sensibile e predisposto accusa piccoli fastidi, i cosiddetti ‘disturbi di stagione’ e spesso non sa come affrontarli; in quanto ‘transitori’ tende ad aspettare che passino da soli però sbalzi d’umore, insonnia, agitazione, tristezza, difficoltà di concentrazione così come nel fisico gonfiori, dolori muscolari, allergie e stanchezza estrema possono compromettere le nostre giornate, togliendoci il sorriso. Molte piante rappresentano un aiuto efficace, in particolare preparazioni fitoterapiche quali macerati glicerinati e infusi, generalmente privi di effetti collaterali, o tinture madri: per le modalità di assunzione è sempre bene rivolgersi a un professionista in quanto alcuni rimedi potrebbero interferire con l’assunzione di determinati farmaci.

Le piante officinali ci aiutano a risolvere disturbi molto comuni

Se ci si sveglia già stanchi e sottotono e durante la giornata c’è sonnolenza, soprattutto dopo i pasti, il Rosmarino (Rosmarinus officinalis) può essere la soluzione giusta; le sue proprietà toniche, digestive e diuretiche erano già conosciute e sfruttate nell’antichità, quando veniva utilizzato in infusi, decotti e per bagni corroboranti. Se invece ansia e agitazione ci prendono lo stomaco scegliamo la Melissa (Melissa officinalis), efficace per alleviare gli spasmi e recuperare calma e lucidità. Nervosismo e irritazione possono essere leniti dalla Lavanda (Lavandula angustifolia): usata tradizionalmente come rimedio sedativo e rilassante, è antinevralgica e antidolorifica, combatte l’emicrania e favorisce il sonno.

Dormire bene è importante per ritrovare armonia durante il giorno

Anche il Tiglio (Tilia tomentosa) è blandamente sedativo, scioglie le tensioni nervose dovute allo stress, riduce la stanchezza e favorisce l’addormentamento. La Camomilla (Matricaria chamomilla) utilizzata soprattutto come antinfiammatorio, ha proprietà spasmolitiche e antinevralgiche, calma il nervosismo ed è utile per i disturbi digestivi e l’insonnia. Invece, per tenere a bada ansia e agitazione che si manifestano attraverso aritmie e palpitazioni è indicato il Biancospino (Crataegus oxyacantha) che grazie a uno specifico principio attivo, la vitexina, riporta tranquillità aiutandoci a rallentare il ritmo.

Eliminiamo le tossine e ritroviamo leggerezza e vitalità

Con l’arrivo della primavera è normale avvertire un senso di pesantezza e gonfiore che ci crea disagio; le tossine accumulate durante l’inverno rallentano la circolazione e causano un ristagno di liquidi nel corpo: Betulla verrucosa linfa, depurativa e drenante, è efficace per ritrovare leggerezza. Se al malessere fisico si accompagna la sensazione di mente offuscata e confusa Betulla verrucosa semi riporta chiarezza e lucidità grazie a un effetto tonico e stimolante che migliora memoria e concentrazione. 

Anche le erbe aromatiche e spontanee possono esserci d’aiuto

Alcune erbe spontanee e aromatiche possiedono preziose proprietà che possono esserci di aiuto; la Borragine (Borago officinalis) ad esempio veniva già definita da Plinio ‘pianta che allontana la tristezza e dà gioia di vivere’: è un tonico del sistema nervoso che contribuisce a riequilibrare efficacemente combattendo apatia, stanchezza e irritabilità, oltre ad avere un effetto rilassante sulla mente. Tra le aromatiche l’origano (Origanum vulgare), antinfiammatorio, antispasmodico e stomachico ci aiuta a contrastare affaticamento e stati transitori di ansia e depressione.

Le tisane sono sempre un’ottima soluzione che ci accompagna al sonno

Se invece ci sentiamo tristi e giù di morale troviamo un valido alleato nell’Iperico (Hypericum Perforatum); già nel medioevo veniva utilizzato come rimedio per la melanconia e l’inquietudine nervosa: contiene flavonoidi, in particolare ipericina, che agiscono sulle alterazioni del tono dell’umore e le depressioni stagionali riportando luce e calore dove ne abbiamo più bisogno.

Le piante possono essere anche miscelate in tisane che rappresentano sempre un’ottima soluzione, soprattutto alla sera prima di dormire: Camomilla, Tiglio (Tilia cordata) e Passiflora ad esempio ci assicurano un buon sonno ristoratore, indispensabile per recuperare le energie e affrontare con maggior serenità gli impegni quotidiani.

Marzia Medagliani

4 pensiero su “Le piante giuste per recuperare buonumore e serenità”

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