Si intitola ‘Antistatis’ il nuovo ventesimo album dei Tazenda, la storica band sarda formata da Gino Marielli, Gigi Camedda e Nicola Nite, cantante algherese che dal 2013 ha preso il posto di Beppe Dettori. Il titolo del disco si traduce in ‘resistenza’, dal greco classico, ed è chiaro il riferimento alla pandemia, che da oltre un anno ha stravolto la nostra quotidianità.  “Il titolo del disco, primo di inediti con Nicola, è stato probabilmente pensato da Gigi, grande appassionato spettatore della serie ‘La casa di carta’”, confessa Gino ridendo. “Scherzi a parte, lo abbiamo letto in un’altra lingua, in sardo si dice ‘resistèntzia’, quindi molto simile alla traduzione”. 

CI SIAMO SALVATI, STIAMO RESISTENDO!

“Parliamo ovviamente di una resistenza intelligente, filosofica. Il concetto è che il mondo va così e di conseguenza resistiamo, dobbiamo, non esistono alternative! Alla fine dell’estate scorsa siamo rientrati in sala prove per preparare lo spettacolo che faremo – si spera! – tra pochi mesi, ed è stato basilare perché ci ha ridato un posto nel mondo. Chi non lavora, inconsciamente si sente inutile. Ci siamo salvati, stiamo resistendo”.

LA GENESI DELL’ALBUM

Il nuovo cd dei Tazenda, composto da undici canzoni inedite (+ un remix), cantate in lingua sardo-logudorese (una delle due principali macrovarianti in cui è suddivisa la tradizione ortografica della lingua sarda; ndr) e italiano, unisce tradizione e innovazione. “Ci siamo presi molto tempo per scriverlo” – racconta Gigi- “ ma ne frattempo abbiamo realizzato 3, 4 singoli che sono andati discretamente bene, compreso il feat. con i Modà (‘Cuore e vento; ndr) . Questa volta il singolo apripista dell’album è ‘La ricerca del tempo perduto’, esplicitamente ispirato alla celebre opera di Proust. 

“Leggo tantissimo” – precisa Gino- “è una delle mie priorità nella vita e di quel libro so praticamente tutto. Uno dei concetti più belli di quel testo è che l’essere umano ha la capacità di sentire un profumo e ritornare al passato in uno stato di fanciullezza, ma non con nostalgia. La citazione è passata nel disco”.

“La caratteristica dei Tazenda è sempre stata sempre quella di mescolare la tradizione con il rock” – aggiunge Nicola. “Questa volta è stato più complicato del solito, perché abbiamo voluto attingere da generi differenti, passando dal pop classico fino alla disco. Abbiamo fatto un lavoro enorme, per poter dare quel sapore di tradizione…”

IL RICORDO DI ANDREA PARODI

Chiacchierando con la band non manca mai un delicato ricordo della prima, meravigliosa voce del gruppo, Andrea Parodi, scomparso nel 2006.

“La scomparsa di Andrea fu un colpo durissimo. Si era trasferito da Sassari a Cagliari e ricordo che organizzavamo dei viaggi per vederlo, sapendo il momento difficile che stava attraversando. Se ne andò in meno di un anno. E’ un ricordo struggente questa è la verità, ma Andrea continua a vivere con noi….”.

Sonja Annibaldi

Fotografie : ©Sergio Fusar Imperatore, ©Domenico Rizzo

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Tazenda 2_ph Domenico Rizzo_b
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