“Morsa” è la nuova fatica musicale di Serena Altavilla, la primissima come solista, dal 9 aprile disponibile in CD e su tutte le piattaforme di streaming, mentre il primo singolo, Epidermide, è ormai in rotazione su diverse radio da qualche tempo.

La conferenza stampa del 6 aprile 2021

La conferenza stampa, moderata da Marco Stanzani, ha visto la presenza di circa 100 giornalisti da diverse parti d’Italia.

Nel porre le domande alla cantante, si sono trattate diverse tematiche, inerenti sia l’album di per sé, sia il percorso dell’artista nel panorama musicale italiano attuale.

Parlando dell’album è stato ribadito come la scelta del nome, derivi anche dal tentativo di trovare una parola che fosse duttile e che si prestasse a diverse interpretazioni anche mutevoli nel corso del tempo. I brani, pur risalendo ormai a 2 anni fa, riescono tutt’oggi a richiamare nel cuore della cantante a quelle emozioni che aveva trascritto; metterle su carta e successivamente in musica, è stato un modo per potersene anche a tratti liberare per poi poter proseguire serenamente nel suo percorso di vita.

Il passare dal far parte di vari gruppi all’essere una solista e collaborare con svariati musicisti, sembrerebbe aver motivato Serena Altavilla, al punto di dichiarare che “è stato spontaneo; mi sono ritrovata ad avere voglia di essere “freelance”. Potermi sbizzarrire, non avere una band fissa. Volevo slegarmi dalle abitudini. Volevo anche sentirmi un pochino in difficoltà, volevo provare sensazioni diverse e nuove”.

Tematiche sociali

Sono anche emerse, nel corso della mattinata, tematiche dal punto di vista sociale. L’artista si è dimostrata molto attenta a questo ambito nel corso della sua carriera, con ad esempio esibizioni al fine di raccogliere fondi per varie cause (tra queste, ricordiamo anche quella in memoria di Lorenzo Orsetti, anarchico ed attivista italiano).

Chiedendole un parere su come si vivesse come donna all’interno del panorama musicale italiana, sicuramente è venuto fuori un certo spirito combattivo e che conta molto sulla fratellanza e la sorellanza di chi le sta intorno, ma anche l’evidenziarsi di problematiche riguardanti a quanto, come persona di genere femminile, debba ogni giorno lottare per farsi riconoscere nel suo indubbio talento e quante volte si siano rasentati commenti molesti quasi tutti legati alla sua fisicità, invece che discussioni costruttive sulla sua arte.

La dichiarazione iniziale della cantante, parlando del suo album

Parlando del suo disco, l’autrice ha dichiarato così alla stampa: “La sensazione di essere stata morsa dalla taranta ce l’ho spesso avuta, così come la sensazione di essere stretta in una morsa, di non riuscire a muovermi, reagire e scappare. Il morso della tarantola, il morso che dà vita a una purificazione passando per l’isteria e la perdita di senno, è l’espressione di una lotta interna ed esterna che solo la musica può curare. La spinta a cercare ciò che morde all’esterno, la ricerca dello scontro. Sentire il bisogno di esplodere per ritrovare i pezzi e ricomporsi, per rinascere”.

Serena Altavilla

Serena Altavilla, cantante e songwriter, si è fatta conoscere nel panorama alt-rock indipendente come frontwoman dei Blue Willa e successivamente dei Solki. 

Con entrambe le formazioni ha pubblicato vari dischi ed ha macinato tantissime date live, sia in Italia che all’estero. Nel suo background coesistono il punk, la tradizione popolare e le musiche d’avanguardia, rendendola una figura eclettica e versatile, cosa che dimostra splendidamente anche nel caso del suo primo album da solista che per l’appunto ha presentato durante la conferenza stampa del 6 aprile. 

Il suo eclettismo, le sue capacità performative affinate nel corso delle parallele esperienze teatrali e la sua duttilità vocale l’hanno portata a collaborare nel corso degli anni, in studio e dal vivo, con Calibro 35, Mariposa, La Band del Brasiliano, Tundra Orbit e Il Complesso di Tadà, tra gli altri.

“Morsa”

L’album è stato prodotto da Blackcandy Produzioni con distribuzione di Believe/Warner Chappell.

La produzione artistica è stata curata da Marco Giudici, mentre i musicisti che hanno partecipato all’arrangiamento e all’esecuzione dei brani sono: Adele Altro (Any Other), Francesca Baccolini (Hobocombo), Alessandro Cau (Geoff Barrow, Miles Cooper Seaton), Luca Cavina (Calibro 35, Zeus!), Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey, Mariposa), Matteo Lenzi (Filarmonica Municipale LaCrisi), Jacopo Lietti (Fine Before You Came), Fabio Rondanini (Afterhours, Calibro 35, I Hate My Village) e Valeria Sturba (OoopopoiooO).

L’immagine di copertina è opera dell’artista e fotografo Jacopo Benassi, attivo dalla fine degli anni Ottanta ed acclamato a livello internazionale. 

Laura Galasso

Fotografie : ©Silvia Bavetta

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Serena Altavilla - Morsa (copertina digitale)
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