Organizzato da Miss Broward County, Cairo Eubanks, con la speranza di poter raggiungere buona parte del mondo e non solo gli Stati Uniti d’America, nella cornice degli eventi di “The World Press Agency” o “La Agencia Mundial de prensa”, l’evento “Operation: Stop Cyber Harassment” si pone come un momento di incontro e formazioni sui temi del cyber bullismo e delle molestie online.

Lo scopo

Lo scopo ultimo era far luce sul bullismo informatico e sulle molestie informatiche / molestie sessuali online fornendo risorse (ad es. Siti web, lingue, organizzazioni / luoghi dove segnalare, ecc.) utili per i giovani adulti e per i loro genitori, nel caso mai dovessero essere coinvolti in una situazione di rischio e violenza simili. 

L’evento, gratuito, ha incluso anche sessioni interattive ed informazioni specifiche per studenti delle scuole superiori, studenti universitari e genitori.

I relatori hanno presentato le loro prospettive, alcune molto personali, altre date dalla loro professionalità, su questo tema per educare e responsabilizzare i giovani, oltre ad offrire soluzioni per affrontare le sfide.

Le dichiarazioni di Cairo Eubanks

Nel commentare le motivazioni per cui ha deciso di creare quest’occasione per parlare di argomenti così attuali e delicati, Cairo Eubanks ha dichiarato: “I miei genitori mi hanno sempre insegnato ad usare le mie esperienze e storie come un modo per restituire qualcosa alla mia comunità. Quando ho scoperto che le mie foto di FB venivano pubblicate su una pagina Instagram oscena tra molte altre vittime della mia Università, sapevo che dovevo agire. Volevo assicurarmi che gli studenti sapessero che non dovevano tacere quando subivano molestie o bullismo online. Nell’ambito del programma GODSU Junior Ambassador, siamo stati in grado di creare un evento per la comunità e abbiamo bisogno del tuo aiuto per garantire che il maggior numero possibile di studenti e genitori partecipi! (…)”.

Le diverse stanze e gli speaker coinvolti

L’evento è stato diviso in un momento iniziale di introduzione e di una divisione successiva in tre stanze tematiche, con una serie di speaker più indirizzati verso uno degli argomenti: la prima, adatta ai più giovani, la seconda per gli studenti del College e la terza per i genitori.

La prima stanza: i più giovani

Nella prima stanza con la moderazione del Dottor Wills Eubanks, anche docente di Cybersecurity, si sono susseguiti gli interventi della dottoressa Biftuu Ibrahim Adam, del Minnesota Department of Public Security, che ha dato le definizioni di Cyber Harassment, Sexual Harassment e Cyber Bullism, per poi passare ad un accenno della necessità di una cultura del consenso, per poi passare all’intervento di Benjamin McAfee, mental coach e Mental Health Advocat. In particolare, quest’ultimo speaker, ha parlato della sua esperienza diretta, anche con la sua salute mentale e con quello che ha significato nel periodo scolastico, per poi dare utili riferimenti di siti internet su cui documentarsi e su come denunciare.

Le altre stanze

Nella seconda stanza dedicata agli studenti, hanno discusso e portato gli argomenti, il commissario Mitch Rosenwald, David Bennett, presidente di Connections for Business IT e Magalie Marcellus, specialista in interventi di crisi per Children’s Advocacy Center e Rape Crisis Center di Broward County, sicuramente evidenziando come la cultura dello stupro dilagante ed altri reati più gravi, siano direttamente intersecati con questi tipi di molestie online. 

L’ultima stanza, dedicata agli strumenti che possono utilizzare i genitori, ha visto parlare fra loro Sonia Alvarez, Ufficio dello Sceriffo di Broward, Roderick Chambers, Consulente senior di intelligence sulle minacce informatiche,, e Hamad Alghareeb, Consulente didattico, DEI Coach e oratore principale.

Laura Galasso

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