Il 18 maggio, ICOM, International Council of Museums, celebrerà la giornata internazionale dei musei, con un claim incentrato sul ripensare il futuro dell’istituzioni museali e garantirne la ripresa post pandemia.

“Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi”, riflette perfettamente la necessità di muoversi per ricominciare a lavorare nell’ambito, nonostante lo stop del 2020.

L’invito posto è di immaginare e condividere nuove pratiche di creazione di valori, nuovi modelli commerciali per le istituzioni culturali e soluzioni innovative per le sfide sociali, economiche e ambientali del presente.

I cambiamenti causati dal lockdown

I Musei, infatti, non si sono potuti sottrarre ai cambiamenti causati dal lockdown ed il settore culturale è stato tra i più colpiti, comportando ripercussioni economiche, sociali e psicologiche a breve e lungo termine. Questa crisi, però, è anche servita quale catalizzatore per promuovere innovazioni fondamentali già in atto, in modo particolare la maggiore attenzione alla digitalizzazione e la creazione di nuove forme di esperienze e di divulgazione culturale.

È il momento di ripensare la relazione dei musei con le comunità sperimentando modelli di esperienza culturale e riaffermando con forza il valore essenziale dei musei nella costruzione di un futuro equo e sostenibile. Bisogna difendere il potenziale creativo della cultura come motore per il rilancio e l’innovazione dell’era post-Covid.

MuseoCity ed i musei milanesi

Se nello scorso anno il focus di MuseoCity si era rivolto soprattutto ai musei del milanese che fanno parte della rete, quest’anno per il 18 maggio, ha pensato di proporre materiale derivato da chi vive i musei, il pubblico che insomma li abitava e li abiterà in futuro.

Ciò che chiedono è semplice: monteranno un video dai brevi contributi che arriveranno, massimo 15 secondi, in cui l’utente potrà spiegare in poche parole cosa in futuro potrebbe essere il museo e/o cosa questa istituzione potrebbe offrire al proprio pubblico.

Il museo che vorrei

Il format da seguire nel breve contributo video, sarà quello caratterizzato dalla formula “il museo che vorrei” con l’aggiunta delle proprie idee per migliorare i poli museali od in generale questa particolare branca del mondo della cultura.

I contributi più interessanti, inviati alla mail eventi@museocity.it, verranno montati insieme, a discrezione dell’Associazione, in un unico video che verrà pubblicato sul canale YouTube di MuseoCity e i suoi social. Tutti gli altri video ricevuti, non selezionati, saranno invece ricondivisi sul canale Instagram nelle Stories.

ICOM e gli obbiettivi per uno sviluppo sostenibile

Come risultato delle rilevazioni fatte nell’ambito di un gruppo di lavoro del 2018, ICOM ha rilevato una serie di obiettivi per uno sviluppo sostenibile da portare a termine durante il 2021 e quindi da promuovere a livello internazionale anche per questa Giornata specifica del 18 maggio: in primis portare avanti, entro il 2030, un’educazione tecnica, professionale e universitaria di qualità, equa e inclusiva, per tutte le persone.

Secondariamente conseguire livelli più alti di produttività economica per mezzo della diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, ponendo particolare attenzione a settori ad alta intensità di manodopera, senza però dimenticarsi del fatto che il lavoro debba essere dignitoso.

Inoltre, sempre entro il 2030, i musei dovranno dotarsi di tutti i dispositivi necessari a garantire l’accessibilità dei loro spazi a persone con disabilità ed in generale più svantaggiate al momento e dovranno farsi anche portavoce di metodi per la salvaguardia dell’ambiente, combattendo il cambiamento climatico.

Laura Galasso

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