Dopo diverse settimane di attesa e incertezza, rumors e ipotesi sulle testate di settore, la conferma dell’edizione 2021 del Salone del Mobile è arrivata: dal 5 al 10 settembre la manifestazione si terrà presso la FieraMilano di Rho. A seguito delle recenti dimissioni di Claudio Luti dalla presidenza, nella serata di mercoledì 28 aprile è stata annunciata la cinquantanovesima edizione che, come spiegato in una nota, “avrà una veste inedita, attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. A riprendere “il filo” di un discorso interrotto in presenza, ma non per relazione, contatto con mercato, professionisti, clienti o semplici appassionati”.

L’ appuntamento

L’appuntamento a settembre avrà un curatore d’eccezione di fama internazionale, fanno sapere gli organizzatori e “vedrà mostre e percorsi tematici integrati con prodotti e le novità degli ultimi 18 mesi: questi dialogheranno con la nuova, inedita piattaforma digitale che sarà presentata a breve”.

La proposta s’inserisce in un quadro dove Salone e Fuorisalone tornano insieme dopo tre edizioni, da giugno 2020 ad aprile 2021, realizzate solo da Fuorisalone tra digitale e fisico. Per Milano e per la comunità del design che trova nella formula della Design Week la sua vetrina internazionale di riferimento.

Gianfranco Marinelli, Presidente di FLA Eventi SpA

“Sono fiducioso che grazie al supporto ricevuto dalle istituzioni, in primis dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dalla Presidenza del Consiglio, così come dagli altri Ministeri coinvolti e partecipi”, sottolinea Gianfranco Marinelli, Presidente di FLA Eventi SpA. “E alla volontà delle aziende di dare un contributo alla riuscita della manifestazione, saremo in grado di dare vita a un Salone innovativo e attrattivo sul piano internazionale e di qualità. Siamo consapevoli che il successo di una manifestazione come il Salone del Mobile.Milano sarà confermato dal fatto che i cittadini comprenderanno e apprezzeranno, ancora una volta, l’apporto che è in grado di dare al Paese in termini di crescita, immagine e credibilità. Sono orgoglioso di affermare che anche questa volta daremo il nostro contributo”.

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo

“Ringrazio il consiglio di Presidenza di FederlegnoArredo, i componenti del CdA di Federlegno Arredo Eventi e i nostri imprenditori per aver condiviso punti di vista, idee e necessità”, ha affermato Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo. “Un lavoro di squadra che ci permetterà di organizzare un’edizione speciale, unica, come unico è il periodo che stiamo vivendo. Abbiamo vinto una grande sfida: dare alle aziende, dalle grandi alle piccole realtà, che rappresentano il tessuto della filiera, la migliore vetrina per valorizzare le eccellenze internazionali e del made in Italy”. “Ora proseguiremo in questa direzione come sempre in stretta sinergia con la Città di Milano. Gli attestati di stima e vicinanza, giunti in questi giorni da parte di tutte le istituzioni nazionali e locali, sono il riconoscimento migliore ai tanti imprenditori che negli anni hanno reso il Salone del Mobile un concept unico e ammirato nel mondo”.

Sindaco Beppe Sala

La conferma dell’edizione 2021 è una notizia importante per la ripartenza del settore arredo e design, ma lo è anche per la città di Milano, come ha sottolineato il Sindaco Beppe Sala in un intervento su Facebook: “Il Salone del Mobile 2021 si farà ed è una bella notizia per Milano e l’Italia. Sarà un’edizione unica, che arriva dopo un anno di stop e in un contesto sanitario e socio-economico ancora delicato e complesso, sicuramente più che attrattiva. E già il fatto che quest’anno Milano ospiterà il Salone è di per sé un messaggio di speranza e fiducia di grandissimo valore, in vista della ripresa.”

Fuorisalone

Come già annunciato, Fuorisalone, in sinergia con alcune delle realtà milanesi che hanno contribuito a rendere celebre questa vetrina internazionale del sistema design, è impegnato nel creare un’edizione speciale che avrà come palcoscenico l’intera città di Milano, con l’obiettivo di offrire opportunità qualitative alle aziende del settore. In modo coinvolgente, dinamico, sostenibile e inclusivo in un contesto dove digitale e fisico devono convivere grazie a una progettualità consapevole delle nuove esigenze e del cambio di paradigma del format fiera, che non potrà più essere pensato uguale a quello che abbiamo conosciuto in passato.

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