L’incontro che 221 B Baker Street  vi propone oggi è con Mauro Biagini.Autore di pregevoli romanzi noir e Creativo pubblicitario, alcuni dei più popolari spot pubblicitari televisivi italiani ed esteri, tra cui: Averna, Mercedes-Benz e Fastweb. Insegna Copywriting ed è consulente di Comunicazione per varie aziende. Genovese di nascita e milanese d’adozione, infatti Mauro Biagini, subito dopo gli studi, si trasferisce a Milano, andando ad abitare nel quartiere di Porta Venezia, che gli ispirerà  le vicende letterarie della vecchia magliaia Delia.

Morte a Porta Venezia

La magliaia  Delia, appunto, è anche la protagonista della sua ultima opera, il romanzo noir “Morte a Porta Venezia” pubblicato da Fratelli Frilli Editori. Romanzo scritto durante la pandemia ed ambientato, come tutte le vicende della magliaia, nel quartiere milanese di Porta Venezia, o meglio nel quadrilatero di vie tra Via Panfilio Castaldi, via Alessandro Tadino e via Lazzaro Palazzi, un’angolo di Milano molto particolare sia per l’architettura dei palazzi che vi si affacciano sia per le botteghe caratteristiche che ancora vi si possono trovare, un angolo tranquillo avulso dal contesto prettamente commerciale  dell’adiacente Corso Buones Aires. Questa avventura è ambientata nel  del primo lock down e per assonanza il titolo volutamente ricorda, e qui si può apprezzare il “tocco” del pubblicitario,  “Morte a Venezia” di Thomas Mann da cui è stato tratto il bellissimo film di Lucchino Visconti “Morte a Venezia” e la pandemia che fa da sfondo alle vicende ivi narrate. 

Lockdown

L’atmosfera assolutamente anomale creata dal lockdown chiusura di tutte le attività commerciali e non solo, anzi! Il silenzio che avvolge il quartiere di Porta Venezia diventa per lui fonte di ispirazione, offrendoci una storia cupa e delittuosa, nel contesto di una città deserta e, di conseguenza, senza testimoni chiave.

All’interno di un monolocale usato come pied-à-terre, al primo piano di uno stabile in via Lazzaro Palazzi, viene infatti ritrovato il cadavere di un uomo impiccato con una pashmina gialla. A prima vista può anche sembrare un suicidio: un caso di impiccamento incompleto, ovvero quello in cui una parte del corpo rimane in contatto con il suolo. Un’ipotesi credibile considerando le difficoltà del momento di fronte a un futuro ricco di incognite. Ma qualcosa non torna. L’autopsia rivela ben presto che si tratta di un delitto e vengono recuperate immagini compromettenti nel cellulare dell’uomo. Si tratta di Mirco Ferretti, direttore creativo di una nota agenzia di pubblicità, del quale era stata denunciata la scomparsa la mattina stessa dalla moglie Bianca, donna dal fascino enigmatico. Il suo sguardo malinconico e la sua bellezza androgina turberanno persino i pensieri dello stesso commissario. In questo romanzo noir Attilio Masini, uomo acuto e solitario, si ritroverà ben presto ad avere a che fare con diversi aspetti delle debolezze umane: il tradimento, la passione, la depressione, la gelosia, ma anche la vendetta. In tutto questo saranno coinvolti la malavita cinese, complicate relazioni famigliari, giri di prostituzione, esoprattuttofragilità e vuoti interiori mai superati.

In aiuto del commissario, come sempre, l’infallibile fiuto e la grande sensibilità dell’amica e confidente magliaia Deliache riuscirà, sul filo del rasoio, a scoprire una verità inaspettata e drammatica, che renderà giustizia ai morti, ma non senza lasciare un velo di tristezza negli occhi del lettore.

Mauro Biagini

Mauro Biagini, nel corso della sua carriera ha pubblicato molti altri volumi, tra cui:“Marcantonio detto Toni” (Robin Edizioni, realizzato in coppia con Silvia Colombini), “Soprattutto viole” (goWare), “Il rumeno di Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori) e numerosi racconti inseriti in antologie, tra le quali “44 gatti in noir”, “Tutti i sapori del noir” e “I luoghi del noir” (Fratelli Frilli Editori). Il suo precedente romanzo noir, edito sempre da Fratelli Frilli Editori, è “La Ragazza del Club 27“.

Alberto Tenconi

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