L’11 gennaio è uscito “Nel mio stomaco” il terzo album di Giulia Pratelli. Questo disco è la conferma che Giulia Pratelli è , senza alcun dubbio, una delle voci cantautorali più interessanti del panorama musicale italiano. L’artista stessa ci confida che da questo album si aspetta un consolidamento della sua carriera e del suo percorso artistico e ascoltando gli 11 brani dell’album non si può dire che il risultato non sia stato raggiunto.  

Le premesse c’erano tutte

Le premesse c’erano tutte, infatti Giulia Pratelli,  ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello (che dal 2014 l’ha accolta nel cast della sua Edicola Fiore), Enrico Ruggeri e Grazia De Michele, negli anni è stata ospite dei concerti di Marco Masini, Edoardo Bennato, Diodato e Mirkoeilcane. Nel 2018 è la cantautrice a dare la spinta propulsiva per creare e organizzare “Come è profondo il mare”, uno spettacolo in omaggio alla musica di Lucio Dalla che la porta a cantare nei teatri e locali italiani insieme a Tommaso Novi, Giorgio Mannucci e Luca Guidi. Nell’estate 2020 apre alcuni concerti di Paolo Benvegnù. Nello stesso anno entra a far parte della scuderia di Blackcandy e l’inizio della collaborazione è segnato dalla pubblicazione di “Un’altra domenica (canzone a casa)”, brano del quale qualche mese dopo verrà pubblicata una speciale live session acustica.

Una cantautrice da sempre impegnata

“Nel mio stomaco” vede rinnovarsi la collaborazione artistica di Giulia con Zibba, che aveva già seguito la produzione del precedente “TUTTO BENE” (Rusty Records, 2017). Contiene 11 tracce, tra cui “Qualcuno che ti vuole bene”, pubblicata lo scorso 22 novembre, scritta e interpretata insieme a BIANCO, e “Le cose da fare”, già contenuta nell’album “Benvenute”, una compilation prodotta da Musica di Seta e dedicata al racconto della condizione femminile.  A chiudere la tracklist “Non ti preoccupare”, brano col quale la cantautrice ha vinto il premio “Miglior testo” al Premio Bianca D’Aponte 2018.

La voglia di evolversi

“Nel mio stomaco”, il nuovo album di Giulia Pratelli, prende il nome dal 5° brano della tracklist, un titolo ben rappresentativo della volontà di Giulia di esprimere se stessa, la sua voglia di evolversi e di evolvere la sua musica. Di capire e far capire un punto di vista.  Ma, come ci spiega l’artista  «Nel mio stomaco è un disco in movimento, fatto di canzoni di passaggio – Si sviluppa come una sorta di viaggio che può svolgersi all’interno, tra le emozioni e i cambiamenti che ci riguardano come Persone, o all’esterno, tra le cose, le relazioni e ciò che accade intorno a noi».

Senza dubbio tutti gli 11 brani dell’album meritano di essere ascoltati e riascoltati; assaporandone la musicalità e il senso dei testi, gustando anche la capacità di Giulia Pratelli di essere cantautrice nel profondo. Nella speranza condivisa con Giulia di poterla ascoltare presto su un palco in un concerto dal vivo.

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